Sicurezza e lavoro obiettivi primari per lo sviluppo economico, vice-capo polizia dott. Savina a Catania

Sicurezza e lavoro obiettivi primari per lo sviluppo economico, vice-capo polizia dott. Savina a Catania

Grande attenzione a Catania per la presenza del Vice Capo della polizia, Dottor Luigi Savina e di tutti i Questori della Regione Siciliana all’incontro su Sicurezza e Lavoro organizzato dal SIULP Sicilia e moderato dall’avvocato Elena Cassella del Foro di Catania, alla presenza di autorevoli esponenti del mondo istituzionale ed accademico .

Il Segretario Regionale di SIULP Sicilia, Dottor Alfio Ferrara, ha introdotto i lavori e ha evidenziato le problematiche del lavoro nero, tagli alla sicurezza, condizione esasperata delle carceri italiane e integrazione degli immigrati regolari. Il Questore di Catania, Dottor Alberto Francini,si è soffermato sull’importanza storica del ruolo che ogni Questore ricopre a tutela dei diritti della cittadinanza: la sicurezza dell’ordine pubblico, questione primaria di cui il Questore si occupa, ha al centro la persona e la protezione dei diritti della collettività.

In questo quadro, il Segretario Generale della Cisl Dottor Maurizio Attanasio ha lanciato un appello, affinché le forze dell’Ordine e tutti i cittadini possano lavorare in condizioni più salubri e sicure.

Il Professore, avvocato Giuseppe Berretta, ordinario di diritto del lavoro all’Università Kore di Enna, ha ricordato l’importanza di incentivare l’attività ispettiva sui luoghi di lavoro, la premialità ed il contrasto alla precarietà.





Il Vice Capo della Polizia di Stato, Dottor Luigi Savina, si è soffermato sulla diffusione del fenomeno corruttivo che frena lo sviluppo economico dell’intero paese: dove manca sicurezza – ha sottolineato – manca gente che investe socialmente ed economicamente ed è importante che tutti gli attori sociali (Forze dell’Ordine, sindacati, scuole, mondo cattolico) lavorino in sinergia per migliorare le condizioni di sicurezza del territorio.

Disarmanti i dati ricordati da padre Gianni Notari, sacerdote e docente di Antropologia Culturale Sociologica della Religione presso la Facoltà Teologica di Sicilia: quasi 2 milioni di famiglie italiane sono povere. Perché l’Italia possa eliminare le diseguaglianze sociali – ha evidenziato Padre Notari – occorre orientare il mondo dell’impresa, l’economia e la distribuzione del denaro. Essenziale la dignità della persona ed in questo contesto le forze di polizia costituiscono una delle parti belle della nostra società cui dare spazio.

Infine il Segretario Generale Nazionale SIULP, Dottor Felice Romano, ha ribadito l’importanza dell’operato della polizia di Stato, per garantire una generale condizione di sicurezza come base per lo sviluppo economico e sociale di un territorio. La sicurezza non può essere considerata un costo. Al contrario, bisogna investire su di essa perché solo su queste basi è possibile costruire un futuro migliore: aiutare i giovani, aiutare le imprese, creare opportunità di lavoro. Il Segretario ha poi evidenziato il problema dei beni confiscati ancora inutilizzati: “Molte scuole non sono a norma. Lo stesso vale per le caserme. Nel frattempo 34 miliardi di beni sono stati confiscati alla mafia ma sono rimasti inutilizzati. Occorre sbloccare con urgenza questi beni e riqualificarli come scuole o come caserme. I giovani, nel primo caso, e gli operatori della sicurezza, nel secondo caso, devono poter lavorare in condizioni sicure”.

Prendendo in prestito le parole del grande Giorgio La Pira (“I giovani sono come le rondini, vanno verso la primavera”) è necessario che la Sicilia torni a vivere una nuova primavera in cui ai giovani ed a tutti i cittadini sia consentito valorizzare tutte le proprie capacità: solo così potrà esserci vero sviluppo economico e sociale.