Legge Delega Gioco Pubblico: si spera nel completamento dell’iter entro l’attuale legislatura

Legge Delega Gioco Pubblico: si spera nel completamento dell’iter entro l’attuale legislatura

Il Sottosegretario al MEF con delega ai giochi, Federico Freni, chiarisce alcuni dubbi sulla nuova Legge Delega sul gioco pubblico, fra cui il ritardo nell’iter.

Che si tratti di un argomento oramai improcrastinabile è ben noto a tutti gli stakeholders del settore e lo riconosce lo stesso Freni, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa e nell’intervento alla presentazione del primo numero dell’Osservatorio permanente Censis-Lottomatica sul gioco legale.


La Legge Delega è pronta da qualche mese ma ancora in attesa della presentazione al Consiglio dei Ministri, a causa della fitta agenda che ha obbligato il Governo a stabilire priorità fra diversi temi di massima importanza (ricordiamo il Pnrr, il Decreto Legge energia, il Decreto Aiuti, etc.). Freni è però fiducioso che, se entro l’estate Palazzo Chigi riuscisse a licenziare il testo, allora ci siano buone speranze di vedere l’approvazione dell’intero iter legislativo della Legge Delega che – rammentiamo – prevede il successivo passaggio alle due camere.

Per quanto impellente sia il riordino dei giochi, si tratta di una materia ancora ostica, che si infrange contro le diverse opinioni contrastanti dei vari gruppi politici e, talvolta, contro persistenti pregiudizi, i quali a dire di Freni sono del tutto ingiustificati: il settore va disciplinato, per offrire supporto e aiuto alle categorie più fragili, dai soggetti a rischio ludopatia ai minorenni, nonché per scongiurare pericolose deviazioni illegali, da sempre peggior nemico del comparto del gioco pubblico. Per raggiungere questi obiettivi, Freni sostiene sia essenziale un approccio scevro da pregiudizi, riconoscendo che il metodo improntato al divieto assoluto non sia affatto efficace.

“Riponiamo piena fiducia nelle parole del Sottosegretario Freni” hanno commentato ai nostri microfoni gli esperti di CasinoSicuro, “finalmente è stata sdoganata la necessità di mettere da parte scetticismi e stereotipi e i riflettori sono stati accesi sui temi veramente importanti, sui quali è necessario un celere intervento. L’attuale normativa è frammentaria e disomogenea: servono direttive solide e uniformi, che dovranno costituire le basi sulle quali i consumatori possano fare affidamento, sia per la tutela dei propri diritti, sia per ricevere aiuto nel momento del bisogno”.

Effettivamente, a integrazione della normativa nazionale, nel corso degli anni gli enti locali sono intervenuti con misure diverse – da Regione a Regione, ma anche da Comune a Comune – contribuendo alla disarticolazione del comparto. 

Apparentemente, in attesa del varo della nuova normativa, diverse Regioni sembra vogliano prorogare l’entrata in vigore delle proprie regolamentazioni, scelta che il sottosegretario Freni auspica venga convalidata, posto che il futuro riordino coinvolgerà necessariamente anche gli enti locali, proprio a garanzia dell’omogeneità della manovra e della corretta razionalizzazione dell’offerta di gioco.

Un altro aspetto commentato da Freni concerne il de-risking applicato da alcune banche agli operatori legali di gioco, probabilmente frutto di una lettura distorsiva delle norme anti-riciclaggio. Il Sottosegretario afferma che il riassetto dei giochi porterà chiarezza anche su questo punto: si stanno valutando diverse possibilità, fra cui un intervento di Banca d’Italia nei confronti degli istituti di credito italiani, con il fine di offrire sostegno alle piccole e medie imprese del settore.