BTP, cosa sono e come funzionano

BTP, cosa sono e come funzionano

Nel mese di giugno 2022 c’è stata l’ultimo collocamento di BTp Italia, il Titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione FOI dell’Istat. Si torna a parlare di questo strumento e di quelle che sono le sue caratteristiche che, però, non tutti conoscono.

Per questo motivo, grazie alla puntuale guida su come investire in BTP di Affari Miei, cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento dando tutte le nozioni generali a chi vuole approfondire. 


Parlando di BTP si deve parlare anche delle spese dello Stato che sono in parte finanziate con le tasse dei contribuenti e in parte con i Titoli di Stato che vengono venduti ai risparmiatori.

In Italia esistono tre tipologie di obbligazioni statali. Si parte con i Buoni Ordinari del Tesoro, anche noti con l’acronimo BOT, che sono dei titoli che non staccano una cedola ma che prevedono un guadagno alternativo. Alla scadenza naturale del buono il Tesoro rimborsa l’utente con una somma maggiore rispetto a quella pagata per l’acquisto del titolo. 

Ci sono poi i Certificati del Tesoro Zero-coupon, anche noti come CTZ, che sono molto simili ai BOT con la differenza che si ha una durata fissa quinquennale. 

Infine ci sono i BTP che, a differenza delle due obbligazioni presentate, staccano una cedola semestrale che corrisponde a un valore stabilito alla firma del contratto di sottoscrizione. Spesso il valore di rimborso che ottiene l’investitore che sceglie i BTP come strumento è superiore alla somma pagata per l’acquisto. I BTP possono avere una scadenza variabile tra i 3 e i 30 anni a seconda di ciò che si sottoscrive. I BTP possono essere comprati presso la propria banca, anche online. 

Si parla spesso di BTpItalia e di BTp€i, ma qual è la differenza? Si tratta dell’inflazione a cui si fa riferimento. Nel caso dei BTp€i si fa riferimento a quella che è l’inflazione dell’Eurostat, che a sua volta fa riferimento all’Eurozona. 

Inoltre, c’è differenza anche per quello che è il meccanismo di recupero dell’inflazione. Nel primo caso, le cedole del BTp Italia vengono rivalutate ogni 6 mesi in base a quello che è l’aumento dei prezzi su base semestrale. 

Per i BTp€i il discorso è diverso, poiché la cedola viene rivalutata sempre ogni 6 mesi ma al tasso di inflazione Eurostat che intercorre tra la data di godimento e la data di pagamento della stessa. 

Conoscere gli strumenti a propria disposizione permette di gestire al meglio la propria autonomia finanziaria e i propri risparmi, così da trarne profitto se lo si desidera.