Dpcm del 18 ottobre, Conte annuncia le nuove misure in diretta: "Non possiamo perdere tempo" - DETTAGLI e VIDEO

Dpcm del 18 ottobre, Conte annuncia le nuove misure in diretta: “Non possiamo perdere tempo” – DETTAGLI e VIDEO

Dpcm del 18 ottobre, Conte annuncia le nuove misure in diretta: “Non possiamo perdere tempo” – DETTAGLI e VIDEO

Come annunciato nelle scorse ore, il premier Giuseppe Conte ha illustrato i contenuti del Dpcm del 18 ottobre, volto al contrasto dell’aumento dei contagi da Coronavirus in Italia (qui il bollettino nazionale di oggi).


Il nuovo Decreto segue quello dello scorso 13 ottobre, che aveva già disposto la chiusura anticipata dei locali (alle ore 24) e una serie di misure volte alla riduzione delle occasioni di assembramento, dal “no” alle gite scolastiche fino al limite dei partecipanti ammessi alle feste private e alle nuove indicazioni per i viaggi (in particolare all’estero).


Dpcm del 18 ottobre: gli argomenti al centro del dibattito

Tra i temi al centro della discussione delle autorità politiche (nazionali e regionali) e quelle sanitarie, un po’ come per il Dpcm precedente, si distinguono gli sport amatoriali (anche in palestre e piscine), i cambiamenti per le attività di ristorazione e assimilabili, la scuola e gli incontri tra cittadini. Fondamentale anche il dibattito sullo smart working, incentivato per i dipendenti statali in particolar modo per ridurre l’affollamento sui mezzi pubblici nelle ore di punta.

Tanti negli ultimi giorni i dibattiti e le “previsioni” sulle nuove decisioni del Governo, dal terrore di un nuovo lockdown generale (temuto soprattutto per le sue prevedibili conseguenze economiche) alla possibilità del “coprifuoco. Questa sera, tramite una conferenza stampa, Conte ha posto fine ai dubbi chiarendo i nuovi punti del piano nazionale per contrastare la risalita dei contagi.

Sport, palestre e piscine

“C’è stato un intenso dialogo su palestre e piscine. Abbiamo notizie contrastanti sul rispetto delle norme di prevenzione”, ha annunciato il premier.

Non si avrà, però, lo stop ipotizzato negli scorsi giorni. Almeno se verranno rispettati tutti i protocolli sanitari: “Daremo una settimana agli esercizi per adeguarsi e per verificare il rispetto delle regole. Se gli esercizi rispetteranno le norme, non vedo motivo per disporre la chiusura. Qualora ciò non avvenisse, la settimana prossima saranno sospese anche le attività sportive in palestre e piscine”. Nessuna chiusura, quindi, ma un monitoraggio attento nel corso dei prossimi giorni.

Un “no” secco, invece, arriva dal Governo alle competizioni per le attività dilettantistiche di base e gli sport di contatto. L’attività sarà consentito regolarmente in forma individuale e a livello professionale.

Assembramenti, movida e luoghi pubblici

Nuovi interventi per porre un freno ai “pericoli” della movida. Le piazze diventeranno un semplice luogo di transito per chi deve raggiungere attività commerciali o le proprie abitazioni e non più luogo di “riunione” indiscriminata a tutte le ore. Dalle 21, le autorità locali saranno autorizzate a disporre chiusure per le aree con il maggiore numero di assembramenti.

Per pub, ristoranti e bar sarà disposta la chiusura dalla mezzanotte alle 5 del mattino. Per sale bingo, sale giochi e simili, la chiusura è fissata alle ore 21.

Il consumo dovrà avvenire ai tavoli. Per le attività che non offrono questo servizio, il servizio non ai tavoli dovrà fermarsi alle ore 18. Ogni locale dovrà esporre all’esterno un cartello con le indicazioni sul numero massimo di persone ospitabili dalla struttura. Inoltre, non saranno consentiti tavoli con più di 6 persone.

Nessuna limitazione per le attività e i servizi di ristorazione negli ospedali e lungo le autostrade. Nessuna restrizione per le consegne a domicilio; asporto consentito fino alle 21.

Vietate sagre e fiere locali: verranno consentite solo manifestazioni fieristiche di natura nazionale e internazionale. Per congressi e simili sarà possibile lo svolgimento solo a distanza.

Nessun accenno alle attività di parrucchieri ed estetisti.

Scuola e Università

Terreno di scontro da mesi e “asset fondamentale per il nostro Paese”, la scuola continuerà a erogare i propri servizi per gli studenti in presenza.

Tuttavia, verranno incentivate e promosse modalità più flessibili di organizzazione. Dove possibile, verranno disposti ingressi scaglionati dalle ore 9 e con possibili turni pomeridiani (per le scuole superiori).

Per le Università, invece, è previsto che si attuino piani in funzione delle esigenze formative e sulla base dell’evoluzione del quadro pandemico nei singoli territori.

Smart Working

Per quanto riguarda l’ampliamento dello smart working, anche questo è un punto fondamentale del nuovo Dpcm. Si procederà a promuovere il lavoro a distanza per tutte le categorie che lo rendono possibile e agevole. Questo potrebbe permettere anche una riduzione degli assembramenti nei mezzi pubblici e in strada nelle ore di punta, fondamentale per ridurre sensibilmente i contagi.

Misure economiche: Legge di Bilancio 2021

Dopo l’annuncio dello stop alle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre, nel corso della conferenza il premier ha dedicato alcuni minuti alla discussione su nuove misure economiche prese per contrastare gli effetti dell’emergenza.

Tra gli elementi previsti dalla Legge di Bilancio 2021 ci sono anche oltre 6 miliardi per la scuola (1.5 miliardo destinato all’edilizia scolastica), 4 miliardi complessivi per la sanità, la proroga della cassa integrazione e fondi per aziende e famiglie, con bonus per partite Iva e contribuenti. Previsti anche sgravi fiscali per le nuove assunzioni.

Basterà inoltre la laurea magistrale per le abilitazioni per psicologi, veterinari, farmacisti, e odontoiatri.

Dpcm del 18 ottobre – Dichiarazioni

Non possiamo perdere tempo, dobbiamo agire adesso per scongiurare un nuovo lockdown generalizzato. Il Paese non può permettersi una nuova battuta d’arresto”, ha commentato il presidente del Consiglio.

Il premier dichiara apertamente la necessità di agire immediatamente, ma rassicura: “I provvedimenti non possono essere gli stessi della scorsa primavera. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente, siamo già pronti a distribuire altre 1.600 macchinari per terapie intensive e sub-intensive”.

“Dobbiamo impegnarci per tutelare la salute ma anche l’economia, prosegue Conte.

Rimangono naturalmente fondamentali le precauzioni di base: mascherina, igiene delle mani, distanziamento. Il premier consiglia attenzione soprattutto nelle situazioni in cui siamo più “vulnerabili” e disposti ad “abbassare la guardia”, per esempio con parenti e amici.

Ricordando i tanti risultati degli ultimi mesi, Conte dichiara: “Siamo consapevoli che abbiamo ancora diverse criticità da considerare, ma certo dobbiamo evitare che si facciano file di ore per fare i tamponi. Non abbiamo mai abbassato la guardia”. La necessità di proseguire in un’attività di prevenzione attenta risulta essere anche la ragione dietro al prolungamento dello stato di emergenza annunciato qualche settimana fa.

“Dobbiamo attendere per vedere i risultati di queste misure, dobbiamo continuare a fare sacrifici”.

Dpcm del 18 ottobre – Video

Ecco il video integrale della conferenza stampa relativa al Dpcm del 18 ottobre, pubblicato dal premier Conte sulla pagina Facebook ufficiale.

 

 

 

 

Emergenza Covid: la situazione in Sicilia

Come il resto d’Italia, la Sicilia, purtroppo, ha visto aumentare notevolmente i contagi (oggi sono stati oltre 500. Clicca qui per visualizzare il bollettino regionale) nelle ultime settimane. Una situazione che al momento non desta particolare preoccupazione per quanto riguarda la temuta saturazione delle Terapie Intensive, ma che ha fatto discutere particolarmente le autorità politiche nelle ultime settimane.

Per contrastare la crescita dei contagi si prevedono “strette” locali alla movida e provvedimenti nelle aree più colpite. Purtroppo si è tornato a parlare di “zone rosse”. Al momento in Sicilia sono quattro: a Sambuca di Sicilia (Agrigento), Mezzojuso (Palermo) e Galati Mamertino (Messina), si è aggiunta poche ore fa Randazzo (Catania).

Preoccupante anche la situazione nelle strutture assistenziali per categorie più fragili: 64 positivi, infatti, sono stati registrati in una casa di riposo di Sambuca di Sicilia. Norme restrittive sulla movida e sui luoghi di potenziale assembramento, invece, sono già attive in alcuni territori come Catania e Palermo.

Fonte immagine e video: Facebook – Giuseppe Conte