Parte la Serie A, al via il Fantacalcio: tra mercato aperto e mine vaganti, si vince ancora con i bassi profili?

Parte la Serie A, al via il Fantacalcio: tra mercato aperto e mine vaganti, si vince ancora con i bassi profili?

La Serie A taglierà i nastri di partenza questo sabato, alle ore 18, con l’esordio dei campioni d’Italia della Juvenuts allo stadio Ennio Tardini di Parma.

Quella che si aprirà tra qualche giorno sarà la 118esima edizione del campionato e sarà anche una delle più ricche sotto l’aspetto tecnico e talentuoso. Un dato da non sottovalutare, visto che, insieme con la Serie A, partirà anche il Fantacalcio.



Un gioco che spopola ormai da decenni e che è una formalità per chi segue con passione e curiosità il movimento calcistico italiano. E chi gioca non può essere stato certamente spiazzato dalla scelta della Lega di chiudere il mercato dopo l’inizio del torneo: la mini-rivoluzione di interrompere le trattative prima della partenza è durata soltanto un anno.

Questione di scelte. Per il Fantacalcio, infatti, si è aperta la diatriba dei partecipanti con asta (il momento in cui si compone la rosa) ad agosto, quindi a mercato aperto, o a settembre, ovvero a mercato chiuso. Difficile dire da che parte stare, ma è ovvio che, facendo asta adesso, il rischio di avere svincolati di lusso è molto alto.


Non si conosce ancora, tra l’altro, il destino di calciatori chiave come Paulo Dybala, Mario Mandzukic e Mauro Icardi: giocatori di questo tipo, oggi, sono delle patate bollenti e vanno gestite con cautela. Probabilmente, soltanto il secondo dei tre citati partirà fuori dall’Italia: Icardi e Dybala, pur cambiando squadra, sono destinati a rimanere in Italia.

Fortunatamente, il “listone” contiene calciatori di assoluto valore, come il neo interista Romelu Lukaku, il confermato bianconero Cristiano Ronaldo, o il ritorno di Mario Balotelli. Ci sarà anche Gonzalo Higuaìn, sempre alla corte bianconera, così come giocherà un ruolo più centrale nella nuova Inter di mister Antonio Conte Lautaro Martinez.

In chiave fantacalcistica, sono certamente noti tutti i big in tutti i reparti, ma sicuri che costruire una rosa su questi sia la strategia vincente? L’anno scorso insegna: Andrea Petagna, Francesco Caputo e Fabio Quagliarella hanno battuto Ronaldo, Icardi e Ciro Immobile. Leonardo Pavoletti più di Dybala, Josip Ilicic da centrocampista meglio di Edin Dzeko.

La prima giornata della Serie A 2019-2020

LA DIFESA È L’OSSATURA DELLA SQUADRA

Spendere una cifra ragionevole per la propria retroguardia può essere un’arma vincente per due ragioni: la prima, risparmiare crediti per acquistare più calciatori da bonus; la seconda, assicurarsi giocatori anche di squadre di media classifica che garantiscano una titolarità ricorrente. Partendo dalla porta, specie se non si gioca con i bonus aggiuntivi in difesa (quali il modificatore), una soluzione intrigante può essere la new entry Pau Lopez: buon precampionato alla Roma. Non costerà molto. Discorso simile per Bartlomiej Dragowski, chiamato a confermare la splendida seconda parte di stagione all’Empoli: quest’anno è il titolare della Fiorentina. E’ anche un pararigori.

In difesa bisogna sempre essere in corsa per uno tra Kalidou Koulibaly, Milan Skrinar, Giorgio Chiellini e Kostas Manolas, i quattro centrali più forti della Serie A. Attenzione: se si prende un big in difesa, assicuratevi di virare anche sull’eventuale sostituto, in modo da non rimanere scoperti.

Denis Vavro della Lazio è destinato a giocarle tutte insieme con il compagno di reparto Francesco Acerbi: costa poco e non dovrebbe essere richiestissimo. Quest’anno l’occasione si chiama Alessandro Florenzi: rimasto alla corte del tecnico giallorossso Paolo Fonseca, grazie all’arrivo di Davide Zappacosta potrà giocare più vicino alla porta. Chi troverà spazio nel corso del campionato è Mehdi Demiral alla Juventus: si alternerà a Leonardo Bonucci, Matthijs De Ligt e Chiellini.

Le vere opportunità low cost sono Martin Skrtel (Atalanta, da prendere in coppia con uno tra Rafael Toloi, Beret Djimist e José Palomino), Luca Pellegrini (Cagliari, esterno propenso all’attacco), Andrea Rispoli (Lecce, con il vizio del gol) e Marko Pajac (Genoa, pupillo sulla fascia di Andrea Andreazzoli).

Radja Nainggolan (31), ritornato in terra sarda per rilanciarsi da protagonista

SI VINCE CON I BONUS A CENTROCAMPO

Fuori Kevin Prince Boateng e Josip Ilicic (passati in attacco), dentro Alejandro Gomez, Suso e Cristian Ansaldi. Il 10 atalantino è sicuramente la grossa novità che libera un posto in avanti e garantirà parecchi bonus, così come sarà interessante seguire la stagione dell’esterno in forza al Torino, lo scorso anno protagonista della cavalcata per l’Europa. Suso, invece, potrebbe fare meglio dello scorso anno grazie al nuovo ruolo attribuito dall’allenatore rossonero Marco Giampaolo.

Potrebbe essere la stagione di Cengiz Under: si è trovato a meraviglia con il gioco di Fonseca, è stato il protagonista del precampionato giallorosso insieme con Nicolò Zaniolo ed Edin Dzeko. La rinascita romanista può dipendere molto anche da Diego Perotti: rigorista, scalzato Aleksandar Kolarov quando ci sarà lui in campo.

Bonus fa rima con Lasse Schone: il nuovo regista del Genoa, che può giocare anche come mezz’ala, batterà le punizioni. E le batte maestosamente. Intriga parecchio anche Ruslan Malinovskyi dell’Atalanta, così come farà bene e verrà acquistato per pochi crediti Lucas Paquetà del Milan. Occhio al rilancio di Riccardo Saponara, sempre al Genoa, e Antonio Candreva, rinato con Antonio Conte in panchina: sulla fascia si contende il posto con Valentino Lazaro.

Roberto Soriano del Bologna, Jaromir Zhmral del Brescia, Marco Mancosu del Lecce e Hamed Traoré del Sassuolo sicuri di portare dei bonus decisivi. Inseriteli nella vostra rosa insieme con dei titolarissimi di spessore.

Mario Balotelli (29) va al Brescia con l’obiettivo di raggiungere Euro 2020

LE MINE VAGANTI IN ATTACCO

Avere Cristiano Ronaldo in rosa fa ancora gola ed è giusto investire se, negli altri reparti, la rosa è competitiva e i crediti sono sufficienti. A contendergli lo scettro di calciatore più pagato all’asta sarà Romelu Lukaku: forza, potenza e sicuramente moltitudine di +3. Da quest’anno ci sono anche Joaquin Correa della Lazio e Josip Ilicic dell’Atalanta, insieme con Joao Pedro del Cagliari e Kevin Prince Boateng della Fiorentina, la scorsa stagione tutti centrocampisti.

Mario Balotelli è la mina vagante per eccellenza: piazza di basso profilo come quella di Brescia, ci si aspetta che l’azzurro vada in doppia cifra. A seguirlo, oltre ai vari e sicuri Zapata, Quagliarella, Caputo, Pavoletti, Belotti e Immobile, è sicuramente il genoano Andrea Pinamonti, chiamato a guidare l’attacco del Grifone. Destinato anche lui al ricorrente +3.

Lautaro Martinez può andare via a un prezzo ragionevole: pensateci, è titolare e si è ambientato immediatamente in Italia. Si può dare fiducia a Jeremie Boga del Sassuolo, ad Alfredo Donnarumma del Brescia, a Riccardo Orsolini del Bologna e a Riccardo Sottil, esploso in estate alla Fiorentina. Valutate con attenzione Skov Olsen: anche lui in forza al Bologna, non parte come prima scelta. Non spendete troppo su di lui, benché sia promettente.