Palermo, a Benevento la vittoria firmata dagli ex - Newsicilia

Palermo, a Benevento la vittoria firmata dagli ex

Palermo, a Benevento la vittoria firmata dagli ex

PALERMO – A fine partita ieri sera sui social sono comparse le immagini di Brignoli con tanto di aureola e istanza per essere consacrato “santo subito”. L’ex portiere del Benevento, famoso per avere l’anno scorso nella partita al Vigorito contro il Milan segnato di testa al 95° il gol che aveva sancito il pareggio per 2 a 2, è stato uno degli artefici principali del successo del Palermo.

È difficile raccontare le parate decisive in tuffo, d’istinto, di piede, che hanno fatto andare in bestia il pubblico di casa. Dopo un’uscita avventata ad inizio partita, Brignoli si è superato, dando fiducia a tutta la squadra, mantenendo inviolata la porta fino al 44° minuto della ripresa, quando, senza colpa, ha dovuto chinarsi davanti ad Asencio, autore del gol dell’1 a 2, che ha reso incandescenti i minuti di recupero concessi dall’arbitro Ghersini.



Poco prima, all’81°, l’altro illustre ex, Puscas, aveva raddoppiato il gol con il quale Nestorovski al 42° aveva messo il primo tassello della vittoria dei rosa. Puscas, che non ha esultato per rispetto verso i suoi ex tifosi, aveva fulminato con un destro a giro Montipò, a conclusione di una fuga sulla sinistra su lancio perfetto di Haas.

Dopo aver celebrato gli ex, è doverosa la menzione di Nestorovski, bravissimo a sbloccare il risultato, di Moreo, classica spina nel fianco per i difensori avversari, di Jajalo, uomo dovunque, arcigno e propositivo, di Falletti, veloce e sempre nel vivo del gioco, di Haas e Murawski, complementi fisici e polmonari di Jajalo, di Szyminski e Rajkovic, attenti e concentratissimi dall’inizio alla fine della partita, di Salvi e Aleesami, che, pur dovendo limitare le sgroppate sulle fasce per la pressione degli uomini di Bucchi, hanno svolto un notevole lavoro nella fase difensiva.


La vittoria del Palermo è importante perché ottenuta contro una squadra forte e ben equilibrata. Per uscire vincitori dal Vigorito ci vuole una prestazione perfetta, senza distrazioni e senza cali di tensioni, con il cinismo che consente di sfruttare le occasioni da rete. E così hanno fatto ieri i rosanero, che non hanno ripetuto gli errori di Pescara: hanno sì corso troppi rischi, ma il carattere, la determinazione e la voglia di vincere hanno avuto ragione.

Con appena un punto dalla coppia Brescia e Lecce, con i lombardi in campo stasera a Livorno e, quindi, con l’opportunità di allungare, ma con i pugliesi agguantabili perché ancora devono scontare il turno di riposo, il futuro del Palermo appare nuovamente colorato di rosa.

Se, come sembra, dovesse chiudersi positivamente la trattativa con York Capital per la cessione della società, allora l’ottimismo ritroverebbe terreno fertile nell’animo dei tifosi.

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