Gli 80 anni di Ignazio Russo

Gli 80 anni di Ignazio Russo

Il prof. Ignazio Russo, Stella d’Oro del CONI e importante figura sportiva della nostra città, compirà il prossimo 10 gennaio 80 anni. Alle ore 10,30 di mercoledì nel salone del CONI di Catania di via Galermo, 166/B, il mondo dello sport lo festeggerà, ripercorrendo i momenti più significativi della sua carriera. In tale circostanza, Russo consegnerà al CONI di Catania la fiaccola olimpica di Roma 1960, lui stesso tedoforo a Catania il 19 agosto, così da istituire la «casa dei ricordi».

Ignazio Russo, nato a Catania il 10 gennaio 1938, segue a ruota la moglie, Pina Marino, nel raggiungere il traguardo degli 80 anni. In parallelo con la sua amata consorte – l’unica coppia in Italia ad avere insieme la Quercia al merito di III grado – e naturalmente ancor prima del matrimonio, ha dedicato la sua vita all’atletica leggera. Sin da quando, in una mattinata con il vento impetuoso, ai Campionati scolastici, il giovane Ignazio atterra a 6,48 nel salto in lungo, campione provinciale e primato studentesco, per sfiorare, ventenne, la barriera dei sette metri con 6,92 il 5 luglio 1958 e campione siciliano una settimana dopo, sempre al Cibali (6,70).




Ben presto i suoi voli si attesteranno in altri terreni più vasti, imprimendo tutto il suo grande animo nel rappresentare Catania e la Sicilia da Consigliere della Fidal regionale (1976-1984) e Fiduciario tecnico (1984-1992), poi Consigliere nazionale (1992-2000), responsabile del Settore giovanile e nella Commissione tecnica sino al 2008. Insegnante scuola media di Educazione Fisica e ISEF nella sezione distaccata di Catania, ha fondato con la moglie la Società femminile, Libertas Katana Atletica Catania, così da lanciare nella nazionale – in un periodo di risveglio dell’atletica leggera siciliana, che registra dei notevoli progressi in tutte le specialità – atlete come Lucia Guglielmino, Giuliana Lo Giudice, Concetta Gueli, Silvana Torrisi, Carmela Micieli, Melina Ferlito, Gea Bafumi, alcune tuttora primatiste siciliane dopo più di 40 anni.

Ideatore e fondatore del Trofeo delle Provincie, il «Club Sicilia» (1984-1992), Cadetti e Allievi, per la tutela del patrimonio dell’atletica siciliana, indimenticabili i raduni estivi degli atleti alla Pineta dei Monti Rossi a Nicolosi. Dal 1984 l’atletica siciliana ha iniziato un nuovo corso e l’opera svolta da Russo con il Presidente della Fidal Sicilia, Michele Bevilacqua è stata premiata e apprezzata dalla Fidal nazionale per le iniziate svolte a promuovere l’attività giovanile. Russo riuscì a mediare e aggregò le migliori atlete di Agrigento, la Katana, il Cus Palermo, la Tyndaris Pattese, tanto che questa rappresentativa regionale conquistò la massima serie.

Innumerevoli le organizzazioni sotto la sua regia, come la Finale nazionale dei Giochi della Gioventù su pista nel 1991 a Catania e corsa campestre nel 1995 a Nicolosi, i Campionati Italiani Assoluti del 2001, l’Universiade del 1997 e i Campionati Mondiali Militari (2003) al Cibali.

Sempre un fiume in piena, senza fine i suoi incarichi prestigiosi, capo delegazione ai vari Campionati Europei e Mondiali Allievi e Juniores, responsabile Raduni nazionali giovanili, Presidente del Panathlon Club Catania, per finire con il Progetto «Sport e Legalità».

Ignazio Russo così parla della moglie: “Non era facile allora avvicinare una ragazza, tranne che in qualche trasferta. I nostri avversari maggiori negli anni Cinquanta erano i palermitani. Questi dimostravano una grande simpatia per le ragazze di Catania (vedi Campionati Regionali a Palermo). Nel 1955 galeotto fu il triangolare di Napoli (Sicilia, Calabria, Campania): quattro giorni insieme, senza staccarci. Ci sposammo nel 1963 in una chiesa vicino allo Stadio. Lo scopo era quello di andare, dopo la cerimonia, al Cibali per fissare questo momento proprio in quella parte di pista, dove ci eravamo conosciuti, vicino alla pedana del salto in lungo.

Michelangelo Granata