Moda e devozione con “Amare Agata” la XVIII mostra di abiti e costumi per omaggiare Sant’Agata

Moda e devozione con “Amare Agata” la XVIII mostra di abiti e costumi per omaggiare Sant’Agata

CATANIA –Si può pregare Sant’Agata in diversi modi anche creando degli abiti pensati appositamente per raccontare la sua storia e da 18 anni Liliana Nigro e i suoi allievi arricchiscono di bellezza e creatività Catania”. Così, in una sala gremita e partecipe tra lustrini e paillettes indossate da ben oltre 150 modelle, dai microfoni del Salone Bellini del Comune di Catania il presidente del Comitato dei Festeggiamenti Agatini Riccardo Tomasello, insieme all’assessore al Decentramento e Periferie Alessandro Porto, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Vincenzo Tromba e la professoressa, organizzatrice e ideatrice della longeva manifestazione, Liliana Nigro, dà il via ad “Amare Agata” la XVIII mostra di abiti e costumi teatrali dedicata a Sant’Agata.


La corte di Palazzo degli Elefanti e l’intera piazza Duomo sono prese d’assalto. Il Comune di Catania è illuminato a festa e arricchito dagli splendidi costumi indossati dalle modelle che con la loro bellezza ed eleganza hanno incantato uomini e donne di tutte le età accorsi da ogni parte della Sicilia per assistere all’evento più glamour ed atteso dell’anno, patrocinato dal Comune di Catania con il supporto della Maison Alta Moda Sposa “Amelia Casablanca” e il gruppo di giovani stilisti della “Maison Du Cochon”.


La festa di Sant’Agata è il momento più atteso dai catanesi – spiega Vincenzo Tormba – tutti coloro che svolgono un ruolo nel campo della formazione e dell’educazione hanno il compito di rafforzare e sviluppare la cultura che può essere interpretata anche con la creatività e la fantasia dei giovani stilisti che ogni anno partecipano all’esposizione”.


Tema dell’edizione di quest’anno: L’accoglienza e il rispetto delle diversità”. La XVIII mostra “Amare Agata” è dedicata all’indimenticato artista e stilista Giovanni Palella della Maison Amelia Casablanca da sempre vicino alle iniziative che sostengono i giovani e il loro talento.



Sulle note di “Casta Diva”, subito dopo l’annacata della candelora del Mas Mercato ortofrutticolo di Catania, le oltre centocinquanta modelle da Palazzo degli Elefanti, hanno percorso tutta piazza Duomo, fino ad arrivare a Palazzo dei Chierici, indossando gli abiti della scorsa edizione, seguite dal presidente Riccardo Tomasello, l’assessore Alessandro Porto con la professoressa Liliana Nigro, il direttore Vincenzo Tromba e la giornalista Elisa Guccione, accompagnati dal magico violino di Erika Ragazzi, hanno tagliato, tra una folla generosa negli applausi, il nastro augurale della XVIII edizione.

Arrivati nel Salone Libero Grassi, esclusiva location della monumentale esposizione degli abiti, la giuria di qualità presieduta da Rita Angela Carbonaro e composta da Luciana Cavalli, stilista, Ettore Messina, assessore alla cultura di Piazza Armerina, Sara Pettinato, chirurgo e senologo, Clara Leonardi, direttore della ragioneria generale del Comune di Catania, Domenico Leonardi, presidente Consorzio Gonimos, Giovanna Genovese, giornalista, e il giovane disegnatore Roman, migrante ospite della Colonia Don Bosco, ha assegnato una borsa di studio e uno stage formativo offerto dalla Maison Alta Moda Sposa Amelia Casablanca agli autori dei tre abiti più belli. 

Al primo posto si classifica l’abito realizzato da Lorenza Platania e Roberta Furnari; conquistano il secondo posto la creazione di Flora Lodato; terzo posto per Claudia Formica e Marika Sferrazza. Allo stilista Giuseppe Bonasera, autore di uno degli abiti che ha sfilato a Piazza Duomo, è stato assegnato un premio speciale: uno stage formativo presso il calzaturificio d’arte e moda EGA della stilista Luciana Cavalli.

La grande festa in onore di Sant’Agata firmata dall’Accademia di Belle Arti di Catania continua, per il quarto anno consecutivo su iniziativa di Padre Francesco Collodoro, con l’inaugurazione di un’esposizione di abiti martedì 4 febbraio alle 14 nella Basilica Santuario Maria SS. Al Carmine nel cuore del mercato comunale di Catania, poco prima del passaggio di Sant’Agata.