Misterbianco: “I rusteghi” di Goldoni riadattatati dai Saitta

Misterbianco: “I rusteghi” di Goldoni riadattatati dai Saitta

MISTERBIANCO –I rusteghi“, opera teatrale goldoniana datata 1760 e originariamente proposta al pubblico in dialetto veneto, è stata riadattata dal “Teatro dei Saitta” alla lingua siciliana (ecco perché al titolo originario si affianca la didascalia “‘na bella cumacca di ursi“). L’opera, comunque fedele alla trama originaria, è stata presentata ieri al pubblico dell’Anfiteatro Palatenda di Misterbianco.

A conquistare immediatamente l’attenzione del pubblico è Salvo Saitta (Lunardo) che, con indubbio talento, irrompe sulla scena calandosi a pieno nei panni del “rustego“, ossia dell’uomo maschilista e del padre padrone che dispone come nulla fosse della vita della figlia e della seconda moglie. Le due donne invece, le ottime Eleonora Musumeci (Margherita) e Loredana Scalia (Lucietta), si pongono sin da subito quale perfetto contropeso scenico.

L’intera vicenda ruota intorno all’ormai imminente matrimonio di Lucietta con Filippuccio: da una parte le nozze interamente orchestrate da Lunardo e Maurizio (padre del promesso sposo) e dall’altra la volontà delle donne di aver parte in causa nella scelta del marito di Lucietta e di acconsentire alla richiesta della giovane di poter conoscere il suo compagno prima delle nozze. Scaturiscono da qui una lunga serie di equivoci e contrapposizioni, a capo delle quali sembra sempre trovarsi la zia Marina, ossia la brillante Katy Saitta. La coppia formata da quest’ultima, sulla scena moglie di un altrettanto meritevole Eduardo Saitta alias Canciano, ha dato luogo in scena ad un’interminabile serie di gags che, come sempre, non hanno mancato di suscitare ilarità nel pubblico.

Il Teatro dei Saitta, almeno per quanto riguarda quest’estate, andrà in scena per l’ultima volta sul palco dell’Anfiteatro Palatenda di Misterbianco, il prossimo 7 agosto con lo spettacolo “Ci ha uniti il testamento“.

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