"C'è posta per te" torna in Sicilia, tre storie di abbandoni e amori - Newsicilia

“C’è posta per te” torna in Sicilia, tre storie di abbandoni e amori

“C’è posta per te” torna in Sicilia, tre storie di abbandoni e amori

PALERMO – Tappa fondamentale del sabato sera è la visione del programma di Maria De Filippi “C’è Posta per Te che, nella puntata di ieri, è tornato in Sicilia per raccontare tre storie.

La prima arriva da Acireale (Catania), precisamente dalla frazione di Stazzo. Giovanna, insieme al marito, ha deciso di contattare il padre con il quale aveva avuto problemi da quando si era risposato con la compagna, Anna.



Come sempre Maria ha iniziato a spiegare il motivo per il quale è stata chiamato. La presentatrice racconta che, secondo Giovanna, suo padre è succube della compagna. Poi ha sottolineato che la ragazza riusciva a incontrare il padre solo quando si separava dalla moglie.

La giovane, inoltre, all’età di 13 anni, dopo non aver visto il padre per molto tempo, ha cercato di incontrarlo, ma senza successo. Poi, ha iniziato a chiamare e insultare Anna. Giovanna ha avuto una vita un po’ turbolenta, infatti, a 17 anni si è innamorata della persona sbagliata dalla quale ha avuto pure un figlio.


Il padre con la compagna accettano l’invito e si presentano entrambi da Maria; Giovanna, alla vista del padre, è andata al sodo e ha chiesto scusa ed espresso il desiderio di abbracciarlo.

Dopo una serie di botta e risposta tra Giovanna e Anna, il padre esordisce dicendo che la figlia è bugiarda e che smentiva quanto raccontato a Maria e che non avrebbe aperto la busta. La presentatrice ha iniziato a parlargli e alla fine, convinto di quanto detto dalla padrona di casa, apre la busta e, insieme alla moglie Anna, riabbracciano Giovanna.

L’altra storia siciliana arriva da Vittoria (Ragusa) ed è al limite del comico. La signora Maria, di 90 anni, sta cercando un certo Domenico detto “Mimì”. Quest’ultimo sarebbe il ragazzo che aveva conosciuto da giovane e del quale si era innamorata.

La redazione del programma riesce a rintracciare 5 persone di Vittoria che corrispondono ai parametri della signora. Ai 5, la signora Maria, ha chiesto a tutte le stesse cose: se sanno fischiare, se tiravano sassolini per chiamarla, se scrivevano bigliettini e se cantavano la serenata, dalla quale è nato un tormentone, “oj Maria, oj Maria”.

Dopo vari tentativi si scopre che l’ultimo Domenico sarebbe quello giusto, anche perché corrisponderebbe a tutti i parametri. L’anziano, però, non ammette nulla e racconta che la moglie, prima di partire, gli ha detto di rispondere sempre no. Alla fine, nonostante i tentativi della De Filippi i 2 non si incontreranno.

L’ultima storia, che arriva da Palermo, è quella di Gabriele, un padre che cerca di riconquistare l’affetto di sua figlia Roberta che non sente da 4 anni.

La storia di Gabriele viene, come sempre, raccontata da Maria la quale spiega che l’uomo si è trasferito per lavoro a Roma e che suo figlia smise di parlargli perché non l’aveva portata con se, nonostante avesse l’affidamento della figlia. La ragazza, infatti, era rimasta in Sicilia dai genitori del padre.

Roberta, che ha accettato l’invito e si trova in studio, ascolta le motivazioni del padre che, però sembrano non toccarla. Durante il dibattimento la ragazza esordisce con un “Sei un ba****do di padre, mi hai abbandonata due volte”.

La presentatrice cerca di spiegare che il padre non l’ha portata con se per poterla fare vivere nel modo migliore dato che l’uomo molto spesso non aveva i soldi per poter pagare un alloggio. La ragazza, però, non vuole aprire la busta e, dopo vari tentativi accetta solo di stringere la mano.

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