“Abbiamo fatto trenta, non potevamo non fare trentuno”: al via la nuova stagione del Teatro Stabile di Mascalucia

“Abbiamo fatto trenta, non potevamo non fare trentuno”: al via la nuova stagione del Teatro Stabile di Mascalucia

MASCALUCIA – “Abbiamo fatto trenta non potevamo non fare trentuno”. Inizia così con tono ironico e familiare la presentazione della 31° stagione del Teatro Stabile di Mascalucia fondata dal compianto Mario Re e diretta dalla figlia Rita, nella spaziosa e gremita sala dell’auditorium di Mascalucia tra applausi ed esibizioni al piano del M° Giuseppe Palmeri e le letture di Andrea Zappalà e Andrea Luca, ha spiegato il ricco cartellone.

Una proposta eterogenea tra il tradizionale e il contemporaneo con un linguaggio immediato e diretto, che si pone l’obiettivo di soddisfare le esigenze  di un pubblico diverso che non vuole rinunciare ai classici ma guarda agli autori contemporanei come il monologo “Novecento” dello scrittore Alessandro Baricco, che inaugurerà la stagione, o il promettente mascaluciese Claudio Zappalà, formatosi alla scuola di Emma Dante ed oggi suo assistente, con “Il coro di Babele” ma anche intramontabili classici come “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare o “Storia di una capinera” di Verga e spettacoli di tradizione come “L’arte di Giufà” di Martoglio.



Presenti all’incontro, coordinato dalla giornalista Elisa Guccione, il sindaco  di Mascalucia Vincenzo Magra, il vicesindaco ed assessore al turismo e allo spettacolo Raffaele Gibilisco, il presidente del Teatro Stabile di Mascalucia Alfio Nicolosi e il Maestro puparo Fiorenzo Napoli portavoce della Marionettistica della famiglia Napoli.

Otto gli spettacoli in programma, quattro prodotti dal Teatro Stabile di Mascalucia: “Novecento” di Alessandro Baricco che inaugurerà la stagione; “Il cappello di carta” di Gianni Clementi; “L’arte di Giufà” di Nino Martoglio; “Sogno di una notte di mezz’estate” di William Shakespeare”. Spettacoli ospiti: “Natale in Famiglia” di Rosario Madaudo per una produzione Teatro Stabile di Acireale; “Il malato immaginario” di Molière messo in scena da la Compagnia Le tre fontane di Presa; “Storia di una Capinera” di Giovanni Verga della Compagnia Buio in Sala; “La signora mezza lira” di Carlo Mangiù per la Compagnia Amici del teatro di Nicolosi. Tre i fuori abbonamento: “Come Orlando acquistò le armi” della Marionettistica dei Fratelli Napoli; “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand del Teatro Stabile di Mascalucia riproposto a grande richiesta dopo il successo del precedente debutto; “Il coro di Babele” di Claudio Zappalà.


“La stagione 2019/20 – dichiara Rita Re – prosegue il cammino tracciato durante questi lunghi e proficui trent’anni con la capacità di rinnovarsi senza tradire la nostra storia e il nostro passato con la certezza e la voglia di spendersi per la cultura per costruire insieme a tutti gli eccellenti artisti che hanno collaborato e collaborano come Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi un teatro ben fatto che vuole raccontare storie sempre diverse ed interessanti”. 

Ad arricchire la presentazione una breve esibizione dell’Opera dei Pupi con un dialogo tra il prode “Orlando” innamorato della bella “Angelica” e la maschera popolare di “Peppininu” in una scena arricchita dai costumi creati da Cettina Poma e Graziella Villardita per gli spettacoli più importanti del Teatro Stabile di Mascalucia vincitore per ben due anni consecutivi al premio nazionale Maschera d’oro e Faber Teatro di Vicenza.