Succede a Siracusa e provincia: 30 luglio MATTINA

Succede a Siracusa e provincia: 30 luglio MATTINA

SIRACUSA – Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:

  • i carabinieri della Tenenza di Floridia hanno eseguito un provvedimento di aggravamento di misura cautelare emesso dalla Corte d’Appello di Catania nei confronti di un 50enne locale, finora sottoposto all’obbligo di dimora, con il vincolo di permanenza in casa durante le ore notturne e per il quale sono stati ora disposti gli arresti domiciliari. Il provvedimento è scaturito a seguito delle numerose violazioni delle prescrizioni connesse alla misura a cui l’uomo era sottoposto, riscontrate e puntualmente denunciate dai militari, permettendo all’autorità giudiziaria di poter giudicare incompatibile il precedente regime con il comportamento tenuto dallo stesso. L’ultima violazione all’obbligo di dimora risale a solo qualche notte fa quando il soggetto è stato denunciato, assieme ad altre due persone, per aver provocato una rissa, completamente ubriaco, all’interno di un bar di Floridia. Il soggetto si è mostrato tuttavia riottoso a rispettare anche la nuova misura: due notti fa, infatti, il 50enne è stato sorpreso da una pattuglia dei carabinieri di Floridia mentre girovagava per le vie di quel centro. Arrestato per il reato di evasione, i militari dell’Arma lo hanno nuovamente posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione;

 


  • nel corso del quotidiano servizio di controllo del territorio, ad Avola, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in ottemperanza a un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, un avolese di 41 anni già noto per i suoi precedenti di polizia. L’uomo deve scontare la pena detentiva di 9 mesi e 29 giorni di reclusione per aver commesso, dal 2007 al 2018, diversi reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e violazione di domicilio. Condotto in caserma, l’uomo è stato arrestato e poi condotto al carcere di Noto, dove sconterà la pena detentiva.

Immagine di repertorio