Siracusa, bocciata social housing nella Tremmilia

Siracusa, bocciata social housing nella Tremmilia

SIRACUSA – Lo scorso 11 agosto, tramite una nota, il comune di Siracusa ha dichiarato non ammissibile e in contrasto con le previsioni del parco archeologico, il progetto di social housing proposto dal Consorzio Naturalmente Casa, aderente a ConfCooperative di Siracusa. Oggi, tutta la pratica resta in stand-by, perché è stato presentato ricorso al Tar.


“L’idea era quella di realizzare un’opera innovativa: non solo 500 abitazioni, ma servizi di ogni genere”, ha dichiarato Sebastiano Cortese, presidente del consorzio Naturalmente Casa, che poi ha aggiunto “Vorremmo, infatti, costruire piste ciclabili oltre che cercare di risolvere il problema delle acque piovane e creare un impianto acque nere nella Tremmilia.”

Al momento della presentazione del lavoro (che inizialmente prevedeva la concretizzazione di più di 800 alloggi) a detta di Cortese, pare non esistesse alcun vincolo archeologico e che il progetto fosse stato presentato in riferimento al piano regolatore.


Infatti, il presidente, contesta il fatto che solo dopo la presentazione del loro piano di lavoro, sarebbe stata effettuata una perimetrazione del parco archeologico, in virtù della quale sarebbe stata bocciata la loro idea da parte del Soprintendenza ai Beni Culturali.

“Noi puntiamo alla fascia grigia e cioè a quel target di popolazione che verte in condizioni economiche non adatte al libero mercato ma che possono permettersi qualcosa di più che acquistare in quartieri di case popolari – ha continuato Cortese -. Per tale ragione, il social housing, avrebbe rappresentato un fiore all’occhiello per la zona di Siracusa, grazie alla nostra coerenza al progetto del Comune di cementificazione zero, perché le cooperative vogliono occuparsi anche di recupero edilizio, nel caso in cui vengano messi nelle condizioni di poterlo fare“.