Risolvere il dolore al collo: cervicalgia

Risolvere il dolore al collo: cervicalgia

Ci è capitato almeno una volta nella vita di avvertire un fastidioso dolore al collo che ci ha impedito di svolgere anche i movimenti più semplici. Di cosa si tratta? Come risolverlo? Vediamo insieme le terapie e i trattamenti con l’aiuto della fisioterapia.

Di cosa si tratta?

La cervicalgia o dolore al collo è un problema molto comune nella popolazione. Essere sedentari o fare pochissima attività fisica, restare per ore seduti davanti a un videoterminale trascurando l’ergonomia può determinare indebolimento dei muscoli del collo, il quale facilita il continuo presentarsi di contratture dolorose.

Se una terapia farmacologica può dare dei benefici risolvendo il dolore, il problema può presentarsi con successive recidive. L’esercizio terapeutico mirato, il trattamento con diverse terapie manuali proposte dal fisioterapista è l’approccio corretto per risolvere il problema.

Causa multifattoriale

Il quadro clinico comune per chi soffre di cervicalgia e la difficoltà nei movimenti del capo e del collo soprattutto nelle rotazioni e nelle flessioni laterali accompagnate ovviamente da dolore al collo e alla nuca. Il dolore si può associare spesso a cefalea e nausea. Spesso si parla di dolori recidivanti: sintomi che permangono per alcuni giorni per poi tornare in maniera ciclica mensilmente o settimanalmente. Nella cervicalgia il dolore può assumere forme estremamente variabili: può essere localizzato al livello del collo, di tipo recidivante, oppure di fondo costante. “La sua origine è comunque sempre multifattoriale e la debolezza muscolare del collo e degli arti superiori, le tensioni e lo stress lavorativo, le posture mantenute a lungo o sovraccarichi funzionali sono solo alcuni dei molteplici fattori coinvolti nella generazione del dolore“, spiegano gli specialisti ISICO.

Può essere associato a una causa specifica come avviene per l’ernia cervicale in seguito alla quale il paziente lamenta, ovviamente nel caso in cui l’ernia vada a comprimere le radici nervose, un dolore che dal collo si irradia all’arto superiore, al quale si associano anche altri disturbi come la perdita di sensibilità, formicolii alle dita di una mano o perdita di forza dell’arto superiore. In quest’ultimo caso è consigliabile un consulto urgente dallo specialista.

Nelle forme più lievi invece la cervicalgia può essere risolta con semplici accorgimenti: evitare di mantenere a lungo la postura seduta,
alzarsi con regolarità, sfruttare l’ergonomia sul posto di lavoro.

Cosa fare in caso di cervicalgia?

La valutazione medica specialistica e un esame di indagine diagnostica sono sempre necessari e devono essere seguiti dalla valutazione fisioterapica, che guiderà il fisioterapista nella scelta delle tecniche, della durata e della frequenza dei trattamenti“, spiega il dott. Muresan Razvan (fisioterapista ISICO ).

Il lavoro in team tra medico e fisioterapista con esperienze nel trattamento delle patologie vertebrali è essenziale per guidare il paziente verso la risoluzione duratura del problema presentato“.

Trattamento fisioterapico come?

Il piano di trattamento fisioterapico è estremamente personalizzato ed individuale e viene scelto dal fisioterapista dopo un’attenta valutazione specifica sul paziente. A livello cervicale si utilizzano spesso le terapie manuale che comprendono manipolazioni, tecniche più focalizzate sui tessuti muscolari di collegamento fra le varie faccette articolari. A questa tecnica si possono aggiungere esercizi specifici volti per aumentare l’ampiezza di movimento oppure la funzione dei muscoli profondi, che hanno il compito di mantenere stabile il contatto delle articolazioni. La tecnica di trattamento non sarà basata solo sulla diagnosi, ma anche sulla sua combinazione con tutti i dati che il fisioterapista raccoglie durante la valutazione sul paziente.

Uno dei tanti obiettivi principali che si propone il trattamento fisioterapico è il recupero della migliore funzione motoria, nella direzione in cui questa si riduce progressivamente. La maggior parte delle attività lavorative e l’impiego dei mezzi tecnologici spinge ad assumere per tempi molto lunghi posture della testa costantemente flessa in avanti. Tutto ciò aumenta lo stress a carico dei muscoli posteriori che sorreggono la testa e che sono molto raramente a riposo. Che cosa succede? Queste abitudini determinano un progressivo irrigidimento dei muscoli del collo e maggior difficoltà a muovere la testa nella direzione opposta.

Quando al paziente si propongono degli esercizi bisogna prendere in considerazione questa condizione e stimolare il recupero del movimento della testa in estensione. Un esercizio semplice che tutti dovrebbero praticare per contrastare alcune forme di dolore cervicale e recuperare al meglio.

Una direzione di movimento che può essere eseguito in totale autonomia: con le dita in appoggio sulla colonna cervicale, esercitare una leggera trazione in direzione obliqua in avanti e verso l’alto; contemporaneamente, sfruttando il fulcro creato dalle dita, seguire delle estensioni all’indietro della testa, cercando il movimento più ampio possibile, in fase inspiratoria.

esercizi

Dott. Razvan - Claudiu Muresan - Fisioterapista

Dott. Razvan – Claudiu Muresan – Fisioterapista