Regione Siciliana senza bilancio, il 2022 inizia in salita: oggi primo step per portare il ddl all’Ars

Regione Siciliana senza bilancio, il 2022 inizia in salita: oggi primo step per portare il ddl all’Ars

SICILIA – Inizia in salita il 2022 per l’Assemblea regionale siciliana, con il disegno di legge sull’esercizio provvisorio di quattro mesi che deve ancora essere discusso in sala d’Ercole per la sua approvazione.

Com’è noto, il ddl doveva essere incardinato già in occasione dell’ultima seduta del 2021, quella in programma per il pomeriggio del 30 dicembre e durata appena 10 minuti, ma è saltato tutto a causa di un ritardo dovuto a uno stralcio per un emendamento che riguardava la riforma della contabilità.


Parola alla Commissione Bilancio

Il testo, così come spiegato dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, è infatti stato assegnato alla Commissione Bilancio e alle commissioni di merito per “relativo parere” soltanto 24 ore prima della riunione dell’Assemblea.

Un intoppo che ha sollevato più di qualche malumore da parte dei deputati, i quali si aspettavano di poter votare il ddl già tra Natale e Capodanno. “Quando ho fissato la data per giorno 30 speravo di farlo votare. Immagino che ci sia stato qualche problema, per cui non è stato possibile averlo“, ha osservato Miccichè.

Le commissioni di merito dovranno pronunciarsi entro mercoledì 5 gennaio. Tempi più lunghi, invece, per la Commissione Bilancio che potrà esaminare il disegno di legge entro il prossimo 10 gennaio, al fine di poterlo incardinare e votare nella seduta del 12 gennaio.

Oggi il primo step

La prima data utile per la Commissione Bilancio riguardo la discussione ddl è quella odierna. Alle ore 12, infatti, nella sala Piersanti Mattarella è in programma l’incontro tra l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, e il ragioniere generale della Regione Siciliana, Ignazio Tozzo, per la valutazione del disegno di legge.

Una situazione che sembra voler ricalcare quella vissuta 12 mesi addietro. Anche allora, infatti, l’esercizio provvisorio non venne approvato entro la fine dell’anno, ma autorizzato soltanto nella seconda metà di gennaio.

Fino alla votazione all’Ars, la Regione Siciliana dovrà quindi osservare la “gestione provvisoria”, che prevede soltanto spese necessarie e obbligatorie. Ogni esborso extra potrà essere effettuato soltanto dopo l’ok del Parlamento.