Sicilia zona rossa, Governo e Regione concordi per chiuderla: l’ufficialità nelle prossime ore

Sicilia zona rossa, Governo e Regione concordi per chiuderla: l’ufficialità nelle prossime ore

SICILIA – I giorni delle festività natalizie in zona rossa non sembrano essere stati gli unici giorni difficili da affrontare per la Sicilia, adesso in bilico tra la riapertura e la (purtroppo più probabile) chiusura definitiva.

Se giorno 6 gennaio si era in zona rossa, oggi giorno 8 in gialla rinforzata e domani e domenica in una arancione, il rischio è proprio quello che il prossimo lunedì l’Isola possa definitivamente diventare zona rossa e restarvi per molto tempo.


Il primo a richiedere che l’Isola entri in lockdown è stato il Comitato tecnico-scientifico che avrebbe riscontrato un altissimo tasso di contagiosità in Sicilia, oltre che verificato l’enorme boom di contagi delle ultime settimane.

A voler bloccare la Sicilia è anche il suo Presidente di Regione, Nello Musumeci, che attraverso una comunicazione ufficiale avrebbe avvisato la popolazione della sua idea di procedere con nuove restrizioni data la gravità della situazione.

Per ultimo, poi, c’è anche il ministro Roberto Speranza, che già a livello nazionale si sta impegnando per dividere le regioni e isolarle tra di loro, mettendo in sicurezza dal contagio gli italiani. Per il giorno 11 gennaio, infatti, anche lui deciderà chi si trova in zona rossa e chi no e la Sicilia anche in questo caso si trova in cima alle liste dei “cattivi”.

Nei prossimi giorni verrà firmato un nuovo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 16 gennaio e scadere a fine mese, anche se il rischio – come purtroppo molti temono, data l’esperienza del primo lockdown – è che restrizioni e stato di emergenza vengano poi prorogati.

Immagine di repertorio