Settimana della gentilezza all’Istituto Comprensivo “Marconi” – FOTO

Settimana della gentilezza all’Istituto Comprensivo “Marconi” – FOTO

PATERNÒ – L’Istituto Comprensivo “G. Marconi” aderisce da tempo a una iniziativa proveniente da una rete informale di scuole di diverse regioni italiane: la Settimana della gentilezza, che quest’anno ha coinvolto docenti, personale amministrativo e ausiliario, genitori e alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di entrambe le sedi di Paternò e Ragalna (Catania), dall’11 al 15 novembre 2019, in esperienze intense e significative sulla gentilezza: letture, poesie, dibattiti, disegni, racconti, scrittura creativa, incontri

Attraverso canti, attività di gruppo e giochi creativi, attraverso l’arte e la poesia, la narrazione e la riflessione personale e collettiva, si è compreso il valore di un gesto gentile, donato e ricevuto, nella vita quotidiana, nella scuola luogo del sapere, ma anche luogo per eccellenza di relazione, di comunicazione e di condivisione.



Perché educare alla gentilezza significa educare al rispetto per l’altro, all’accoglienza di ogni diversità, significa proporre un’alternativa ad ogni forma di prepotenza, favorendo percorsi di soluzione non violenta ai normali conflitti di un gruppo.

Giorno 14 la Dott.ssa Domenica Caruso, psicologa e psicoterapeuta, oltre che Dirigente dello Studio di Psicoterapia Funzionale di Misterbianco, ha incontrato alcuni alunni e, tra folletti, nastri colorati, letterine, colori, emozioni, abbracci, scorci di varia umanità in un giorno di sole, in una vera e propria festa del cuore e dello spirito, ha insegnato ai bambini quello che potremmo definire “l’alfabeto emozionale” ossia le capacità interpersonali essenziali che alimentano l’autoconsapevolezza, che permettono di controllare più efficacemente i nostri sentimenti negativi e di conservare il nostro ottimismo.


Il Dirigente, prof.ssa Maria Santa Russo, che ha introdotto l’usanza della “Settimana della gentilezza” nell’Istituto commenta così: “La nostra è proprio una scuola speciale, ricca di emozioni, abbracci, colori, una scuola di periferia che, nonostante le tante difficoltà comuni a molte scuole italiane, sa aprirsi al quartiere e al mondo ed essere comunità. Essere gentili è essere rivoluzionari: una rivoluzione silenziosa, per un mondo basato sull’incontro, le cui parole d’ordine siano armonia, inclusione, interazione, cooperazione. Come sostiene Eugenio Borgna, psichiatra e accademico italiano in La dignità ferita, la gentilezza è un ponte anche perché ci fa uscire dai confini del nostro io, della nostra soggettività, e ci fa partecipare della interiorità, della soggettività degli altri creando invisibili alleanze e comunità di destino, che allentano la morsa della solitudine e della disperazione, aprendo i cuori ad una diversa speranza e ad una diversa forma di vita”.

E continua: “Abbiamo sparso gocce di gentilezza ovunque e continueremo lasciando un messaggio gentile nelle cassette della posta dei residenti. Non vogliamo che questi pensieri e gesti concreti di gentilezza si esauriscano in una settimana, ma piuttosto desideriamo che l’impegno di questi giorni sia uno stimolo per tutti noi a riscoprire e a vivere ogni giorno il semplice gesto di ringraziare, di salutare, di rispondere con cortesia, di rispettare le idee dell’altro, di accorgersi di chi ci sta accanto, insomma, in una parola di essere gentili, con l’augurio che possa essere sempre il nostro habitus quotidiano perché si inizia ad essere noi per primi quel miglioramento che desideriamo per il mondo“.