L’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania dedica una giornata al volontariato

L’istituto “Carlo Gemmellaro” di Catania dedica una giornata al volontariato

CATANIA – In ottemperanza agli obiettivi del PTOF e per sensibilizzare gli studenti verso il volontariato, il  giorno 20 febbraio, nei locali dell’aula Magna dell’istituto Carlo Gemmellaro di Catania, si è tenuto un incontro,  fortemente voluto dal Dirigente scolastico Prof.ssa Concetta Valeria Aranzulla e organizzato dalla Prof.ssa Angela Laudani, con la collaborazione della Misericordia di Gravina di Catania, coinvolgendo le classi terze e quarte dell’istituto.


Il  team di volontari della Misericordia di Gravina composto dal governatore Veronica Farinella, Emanuele Messina, responsabile area formazione e membro del 118, affiancato dai volontari Gianluca Guglielmino e Daniele Mastrosimone, hanno spiegato cosa significa far parte di questa associazione, che servizi svolge e come intervenire in caso di emergenza sanitaria e come si diventa volontario. La Misericordia è il nome di numerose confraternite e arciconfraternite di origine cattolica dedite all’assistenza dei bisognosi. Viste le origini cristiane, la Misericordia è una congregazione ad ispirazione cattolica; nonostante ciò tutti ne possono far parte, indipendentemente dal credo religioso.


In Italia le Confraternite di Misericordia si occupano di attività di volontariato che spazia dal soccorso sanitario con ambulanze in convenzione con i servizi del 118 al trasporto socio-sanitario. In particolare il governatore enuncia: “La Misericordia di Gravina di Catania, nasce il 19 Febbraio 1984 a seguito di un evento di calamità naturale che vide in primo piano tanti volontari dediti all’aiuto dei cittadini con l’unico scopo di aiutare tutti coloro che avessero bisogno…”.



Successivamente gli studenti, hanno potuto assistere a una simulazione di intervento di primo soccorso con l’ausilio di dispositivi medici e sanitari, tutto ciò reso possibile anche grazie alle spiegazioni e alle dimostrazioni pratiche dei volontari. Alla fine della conferenza diversi studenti e docenti hanno mostrato il proprio interesse per una eventuale iscrizione in associazione e al relativo corso di preparazione al primo soccorso.