Il messaggio dell’Istituto Comprensivo P. S. Di Guardo-Quasimodo di Catania ad alunni e genitori: “Tutto andrà bene”

Il messaggio dell’Istituto Comprensivo P. S. Di Guardo-Quasimodo di Catania ad alunni e genitori: “Tutto andrà bene”

CATANIA – Anche la scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo P. S. Di Guardo – Quasimodo di Catania in questo periodo così difficile e complicato ha fatto proprio il messaggio “lontani ma vicini” e per questo ha deciso di organizzarsi per essere il più vicino possibile ai piccoli alunni e alle loro famiglie. Così preside e insegnanti si sono attivate attraverso diversi canali digitali che vanno dalle chat alle piattaforme di video meeting per fare sentire bambini e genitori ancora parte della comunità educativa.

Le attività realizzate con bimbi e genitori hanno previsto non solo la prosecuzione della programmazione annuale (che è stata in parte ridotta considerata l’impossibilità di effettuare virtualmente tutto ciò che era stato previsto a inizio anno scolastico) ma anche la realizzazione di attività nuove con il coinvolgimento anche dei genitori. E così un pomeriggio i docenti si sono incontrati virtualmente con i bambini per prendere il tè assieme e mangiare i biscotti che i bambini avevano realizzato con i genitori seguendo la ricetta data dagli insegnanti, un altro pomeriggio si sono incontrati virtualmente per creare un regalo per la festa del papà, un altro ancora hanno ascoltato le storie dalla voce dei loro insegnanti.


Molto bella l’iniziativa messa in campo dal Dirigente scolastico Simona Maria Perni che ogni settimana invia agli alunni una videolettura di una fiaba e un videomessaggio di speranza ai bimbi, che ricambiano il suo dono inviando disegni che rappresentano ciò che più è piaciuto della fiaba letta.



La scuola dell’infanzia è un segmento fondamentale nella crescita dei bambinidice il dirigente scolastico – poter continuare a stare accanto alle famiglie e agli alunni è importante sia per proseguire il percorso educativo, didattico e formativo che si è intrapreso, sia per supportare emotivamente e psicologicamente i bambini che non hanno le competenze e la maturità per poter affrontare questo momento doloroso che stiamo affrontando”.

Il percorso educativo, seppure con il limite dell’assenza del contatto umano, continua per il bene di tutta la comunità, infondendo speranza nel futuro. “Rimaniamo distanti oggi per abbracciarsi più forte domani – dice l’insegnante Patrizia Caputo a nome di tutte le sue colleghe – avendo fiducia che tutto andrà bene”.