Caos scuola Galileo-Ferraris per accorpamento al De Nicola: niente identità e rammarico. Ancora autogestione - Newsicilia

Caos scuola Galileo-Ferraris per accorpamento al De Nicola: niente identità e rammarico. Ancora autogestione

Caos scuola Galileo-Ferraris per accorpamento al De Nicola: niente identità e rammarico. Ancora autogestione

SAN GIOVANNI LA PUNTA – La notizia dell’accorpamento dell’Istituto Galileo – Ferraris di San Giovanni La Punta è ormai certa. La decisione presa dall’Assessorato con il decreto del 25 gennaio, rientra in una politica di dimensionamento degli istituti scolastici.

Il documento redatto dall’Assessorato riguarderebbe l’anno scolastico 2019/2020 e il Ferraris non è l’unico istituto che subirà le scelte riportate dal decreto.



Nel caso specifico, è previsto l‘accorpamento al De Nicola, un altro istituto che fa parte del Polivalente, e la conseguente soppressione dell’Istituto Tecnico Industriale. Per gli studenti non è solo una questione di riorganizzazione, ma di perdita di identità. La disposizione pare sia causata da un sottodimensionamento della scuola. Non è chiaro perchè, nonostante il numero degli iscritti debba superare le 600 persone, si stia portando avanti questa scelta.


I rappresentanti sindacali e i professori sono già scesi in piazza per manifestare il dissenso. Anche gli studenti si sono fatti sentire, chiedendo spiegazioni, ma non avendo ricevuto alcuna risposta dalle autorità competenti, hanno indetto uno sciopero iniziato il 25 marzo e proclamato l’autogestione per la giornata di oggi. I ragazzi non si spiegano il motivo di tale scelta e vorrebbero ricevere delle risposte a riguardo.

Nonostante le agitazioni, non hanno ancora ricevuto né risposte né udienza, per questo si stanno organizzando per capire le azioni da mettere in campo nei prossimi giorni, nel caso le istituzioni dovessero continuare a non rispondere alle loro richieste.

Nessuna dichiarazione da parte del dirigente scolastico che preferisce non esprimere alcun parere su una decisione che non dipende dal suo ufficio. Quello che è certo è il forte rammarico da parte delle parti interessate.

Si attende solo una spiegazione più precisa da parte del provveditorato.

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