Riflettori su ruoli e risorse al congresso nazionale sulla medicina interna

Riflettori su ruoli e risorse al congresso nazionale sulla medicina interna

Complessità clinica e assistenziale, il ruolo della Medicina interna come risorsa per far dialogare gli specialisti di settore, ottimizzando i processi di cura e le risorse disponibili, nell’interesse della persona-paziente e della sostenibilità della spesa del sistema sanitario.

Se ne è parlato nel II congresso nazionale “Dies Panormitanae Atque Magnae Graeciae”, presentato alla stampa nei giorni scorsi a Villa Magnisi (sede dell’Ordine dei medici di Palermo – via Rosario Partanna 22) dai presidenti del congresso: Francesco Perticone, ordinario di Medicina interna dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, nonché presidente nazionale della Società italiana di Medicina interna, e Salvatore Corrao, responsabile scientifico e direttore della Unità operativa di Medicina interna dell’ospedale Civico di Palermo; Giovanni Migliore, direttore generale dell’ospedale Civico di Palermo.

“Dies Panormitanae Atque Magnae Graecia” si è svolto al Mondello Palace Hotel di Palermo. Nel corso della tre giorni, che ha riunito anche quest’anno numerosi esperti italiani di rilevanza internazionale dei vari settori scientifici, sono state trattate le principali patologie ad elevato impatto sociale e di grande interesse scientifico e clinico, puntando l’attenzione più sull’approccio complessivo alla persona che non alla singola patologia, partendo dal metodo clinico e in pieno spirito internistico.

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