E-cigs, Iqos e Jull, i rischi del “fumo 2.0” e l’allarmismo sulle morti da svapo: “Non identificate le cause”

E-cigs, Iqos e Jull, i rischi del “fumo 2.0” e l’allarmismo sulle morti da svapo: “Non identificate le cause”

Un bel pranzo, un caffè e una sigaretta. Una routine che ogni fumatore di tutto il mondo compie costantemente e naturalmente. Un piacere (quello del fumo) che soddisfa e appaga, ma che, come ormai dovrebbe essere risaputo, è altamente dannoso per la salute.


Nel 2019, il mondo del consumo del tabacco è entrato in una nuova era. Non più sigarette industriali, “da ammogliare”, sigari e pipe, ma anche sigarette elettroniche, Jull, Iqos. Insomma, il “fumo 2.0” sta, piano piano, scalando le classifiche dei fumatori, grazie alle promesse di bassi (se non addirittura nulli) impatti ambientali e bassi rischi per la salute. Ma è effettivamente vero che una sigaretta elettronica o un’Iqos, siano effettivamente meno dannose di una classica?


Nell’ultimo periodo, per esempio, sono stati registrati molti casi di morti causate da patologie legate al consumo di sigarette elettroniche. La polemica sulla questione fumo, dunque, si è nuovamente riaperta. Alle domande sui diversi rischi che le nuove frontiere delle sigarette possono causare ha risposto il dottore Alessandro Cappellani, direttore del Dipartimento di Chirurgia e Specialità Medico Chirurgiche dell’Università di Catania.


Sulla questione riguardante il ribasso dei rischi per la salute con il “fumo 2.0” e sulle diverse caratteristiche di sigarette elettroniche, Iqos e Juul, il dottor Cappellani ha risposto: “L’Iqos è una delle più recenti risposte dell’industria del tabacco ai danni documentati del fumo di sigaretta. Sono state lanciate nuove sigarette di tabacco Heat-Not-Burn (HNB). Il dispositivo impiega il riscaldamento e non la combustione del tabacco (900 gradi nel fumo tradizionale) per erogare e far assumere nicotina al consumatore. Nonostante i produttori propongano i dispositivi HNB come ‘meno dannosi‘ per la salute, studi indipendenti come quello dell’Institute of Primary Health Care (BIHAM), University of Bern, Svizzera (2017), hanno dimostrato che composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e monossido di carbonio, comuni al fumo tradizionale, siano presenti nel fumo Iqos, se pur in concentrazioni generalmente minori. L’acenaftene invece, un pericoloso idrocarburo aromatico policiclico, appare in Iqos con concentrazioni addirittura triplicate. Le percentuale di nicotina nel fumo Iqos si attesta all’84% di quella erogata nel fumo convenzionale di sigaretta. Gli autori di questo autorevole studio concludono che il ricorso alla definizione commerciale di aerosol in opposizione al termine ‘fumo’ per aggirare il divieto di fumo non è ‘etico’. La convenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul controllo del tabacco sottolinea che il concetto di valore soglia per gli effetti tossici del fumo passivo va respinto. Pertanto, nell’attesa che studi indipendenti chiariscano gli effetti sulla salute di Iqos, le sigarette HNB andrebbero sottoposte agli stessi limiti delle sigarette convenzionali“.



Cappellani ha proseguito, parlando delle E-cigs (sigarette elettroniche) e delle più recenti Juul: “Producono un aerosol riscaldando un liquido che di solito contiene nicotina, aromi e altre sostanze chimiche (qualitativamente e quantitativamente variabili in base al prodotto) che aiutano a produrre l’aerosol. Oltre alla nicotina si riscontrano spesso particelle ultrafini che possono essere inalate in profondità nei polmoni, aromi come il diacetile, composti organici volatili, sostanze chimiche cancerogene, metalli pesanti come nichel, stagno e piombo. Alcuni sample hanno dimostrato la presenza di oli di THC. L’aerosol di sigaretta elettronica generalmente contiene meno sostanze chimiche tossiche rispetto alla micidiale miscela di 7mila sostanze chimiche presenti nel fumo delle sigarette normali. Tuttavia, l’aerosol di sigaretta elettronica non è innocuo. Juul, invece, è un dispositivo alimentato a batteria che riscalda un liquido contenente nicotina per produrre un aerosol che viene inalato. Le sigarette elettroniche Juul, a differenza delle tradizionali E-cig, dispensano elevate concentrazioni di nicotina per cartuccia (l’equivalente di 20 sigarette normali). L’utilizzo di sali di nicotina consente di inalare agevolmente livelli particolarmente elevati con meno irritazioni rispetto alla nicotina a base libera che è stata tradizionalmente utilizzata nei prodotti del tabacco e nelle E-cig“.

I rischi, se pur minori, sono presenti in ogni tipo di sigaretta. I pericoli collegati al fumo classico sono ormai riconosciuti, ma il dottor Cappellani ha, comunque, ricordato perché è meglio evitare di fumare una sigaretta classica: “Il Dipartimento della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute sottolinea come il fumo abbia un impatto drammatico sulla qualità e sulla durata della vita: fumare a partire dai 25 anni 20 sigarette al giorno riduce la vita media di 4.6 anni. Tra i danni principali: neoplasie del polmone, ipertensione, aterosclerosi, infarto del miocardio, cardiopatia ischemica, infezioni ricorrenti, polmoniti (circa 17000 morti/anno), disturbi della sessualità e della fertilità, invecchiamento della pelle, demenza“.

Riguardo invece, le recenti e allarmanti notizie sui morti per sigaretta elettronica, Cappellani ha fatto un po’ di chiarezza: “Un recente report del CDC (Center of Disease Control) sottolinea come, al 15 ottobre 2019, 1.479 casi di lesioni polmonari associati all’uso della sigaretta elettronica o allo svapo, siano stati segnalati da 49 stati (tutti tranne Alaska), dal Distretto di Columbia e 1 territorio degli Stati Uniti. Trentatre le morti confermate in 24 stati. FDA e CDC non hanno identificato la causa o le cause delle lesioni polmonari in questi casi, e l’unica cosa comune tra tutti i casi è che i pazienti segnalano l’uso di sigarette elettroniche o vaping. Come sottolineato dal prof. Riccardo Polosa (direttore del CoEHAR – Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania) anche al fine di arginare i fenomeni allarmistici che hanno coinvolto il vaping a seguito dei report del CDC:Il danno è nella presenza di adulteranti pericolosi nei liquidi da svapo a base di cannabinoidi, non nello strumento o nei liquidi contenenti nicotina‘ “.

Dunque l’E-cig non sono, in tutti i casi, altamente dannose alla salute. Le morti ci sono state è ovvio, ma non era stato analizzato il caso specifico, ovvero, liquidi a base di cannabinoidi. Viene allora da chiedersi se l’Iqos, alla fine dei giochi, sia il prodotto consigliato ai fumatori, tenendo conto del rapporto rischi\salute. “Sento anche io di affermare – ha proseguito il dottor Cappellani –, come la maggior parte degli esperti indipendenti, che il loro utilizzo crei una dipendenza sovrapponibile alla comune sigaretta mentre è possibile, ma a oggi non dimostrato, che il loro impatto sulla salute sia minore. Nel 2018, in un interessante studio del Department of Health Behavior, Roswell Park Comprehensive Cancer Center, Buffalo, New York, USA, le nuove sigarette di tabacco Heat-Not-Burn hanno mostrato una citotossicità sull’epitelio bronchiale più elevata rispetto alla sigaretta elettronica, ma inferiore rispetto alle sigarette combustibili. Sono tuttavia necessari test più completi e studi indipendenti più ampi per determinare gli effetti a lungo termine dell’inalazione delle emissioni delle sigarette HNB“.

Non si può, dunque, stabilire con estrema certezza quale sia l’alternativa più conveniente per i fumatori. Tante ricerche sul nuovo mondo del fumo devono ancora essere fatte. L’unica certezza è che, alla fine della fiera, sarebbe meglio e al 100% meno dannoso per la salute non fumare. In tal senso, il direttore del Dipartimento di Chirurgia e Specialità Medico Chirurgiche dell’Università di Catania ha concluso l’intervista lasciando un consiglio spassionato a tutti i fumatori: “Sento di dover condividere quanto elaborato dal Comitato Scientifico per la Ricerca applicata alle sigarette elettroniche della Lega Italiana Anti Fumo. Il comitato fornisce dieci suggerimenti utili per affrontare al meglio la costante pressione mediatica sulle sigarette elettroniche e sulla loro pericolosità. Tali suggerimenti sono disponibili sul sito dell’associazione“.

Fonte: NanoPress