Strage di Bologna quarant’anni dopo, il presidente Mattarella: “Riaffermo il dovere della memoria”

Strage di Bologna quarant’anni dopo, il presidente Mattarella: “Riaffermo il dovere della memoria”

Ricorre oggi il 40esimo anniversario della strage di Bologna, attentato commesso proprio il 2 agosto del 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale che causò 85 morti e oltre 200 feriti. Si tratta di uno dei più importanti e consistenti atti terroristici degli anni di piombo, insieme alla strage di piazza Fontana del ’69 e di piazza della Loggia del ’74.


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in tale giornata emblematica ha dichiarato: “Desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico“.


E ancora: “Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia“.


Su Twitter, Giuseppe Conte gli fa eco: “Quaranta anni dalla strage di Bologna. Siamo al fianco dei familiari, di chi crede nello Stato, dei magistrati impegnati a squarciare definitivamente il velo che ci separa dalla verità. Lo dobbiamo alle 85 vittime innocenti, lo dobbiamo a noi stessi“.



Occorre che si metta un punto fermo, facendo chiarezza su quanto accaduto. Il Comune di Bologna ha pubblicato su Facebook un post emblematico: “Quarant’anni fa, il 2 agosto, il tempo si è fermato alle 10.25. Quarant’anni dopo, in un momento difficile nel quale per proteggerci dobbiamo rinunciare a stringerci, il valore della memoria va tutelato ancora di più. Facciamolo insieme, anche a distanza, scegliendo la foto di quell’orologio fermo alle 10.25 come immagine dei nostri profili. Quarant’anni dopo siamo tutti a Bologna, anche così“.

 

 

Fonte video e foto Facebook – Comune di Bologna