Ponte di Genova-San Giorgio, la rinascita a due anni dalla tragedia

Ponte di Genova-San Giorgio, la rinascita a due anni dalla tragedia

Un’infrastruttura diventa simbolo di una Genova e di un’Italia che rinasce: oggi, a poco meno di due anni dal tragico crollo del ponte Morandi del 14 agosto 2018, è prevista l’inaugurazione del ponte di Genova-San Giorgio.


Nuovo ponte di Genova-San Giorgio: i dettagli sull’inaugurazione

Saranno presenti alla cerimonia, tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier Giuseppe Conte. Prevista, naturalmente, anche la partecipazione del sindaco del capoluogo della Regione Liguria, Marco Bucci, che nelle scorse ore in un post su Facebook ha commentato: “Per Genova, per i genovesi, per l’Italia! Ci siamo quasi…”.


Alle 18,30 di oggi, l’evento si aprirà con 3 minuti di silenzio, seguita dalla lettura dei nomi delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi.


Due bandiere, una a Levante e una a Ponente, circonderanno l’opera, il cui progetto appartiene all’architetto Renzo Piano: quella italiana e quella di San Giorgio.



Dalla tragedia al nuovo ponte di Genova-San Giorgio

I progetti erano stati avviati quasi subito, sin dal settembre 2018, pochi giorni dopo la tragedia che ha segnato il Ferragosto di quell’anno. Sostegni, aiuti, operai da tutta Italia si sono riuniti, affrontando fatiche e difficoltà, in attesa di questo giorno.

Il 18 dicembre 2018 l’appalto è stato assegnato alle società Salini Impregilo e Fincantieri. La prima pietra è stata posata il 25 giugno 2019. Da allora è iniziato un lavoro senza sosta.

L’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia e il resto del mondo ha sicuramente segnato l’intero Paese, ma non ha fermato gli instancabili operai. Hanno mantenuto la promessa di restituire al più presto un simbolo di speranza alla città di Genova.

Le dichiarazioni delle autorità e dei parenti delle vittime

Il premier Conte ha definito il nuovo ponte come “il simbolo di una nuova Italia che si rialza, ma non per tutti oggi è un giorno di festa. Pare, infatti, che i parenti delle vittime, pur accogliendo positivamente la notizia del completamento dell’infrastruttura e il lavoro svolto, abbiano scelto di non partecipare alla cerimonia. Ancora troppo forte il dolore per una strage sulla quale si è discusso molto e si continua a parlare nella speranza di dare presto giustizia a chi ha perso la vita improvvisamente.

Nella pagina Facebook del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi appare un post con la chiara spiegazione della decisione: “Nella giornata di lunedì 3 Agosto, avverrà come noto l’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera. In qualità di Comitato Zona Arancione Ponte Morandi siamo in prima linea da ormai due anni per cercare di fare venire a galla le responsabilità della tragedia che ha sconvolto tutta Genova il 14 agosto 2018. E proprio per questo motivo, ovvero sia che ancora non si può mollare di un centimetro affinché venga messo nero su bianco chi ha responsabilità per la morte di 43 vite umane, vogliamo ribadire che anche noi non presenzieremo all’inaugurazione del nuovo Ponte Per Genova”.

“Non presenzieremo nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie, ben consapevoli che vi sia tutto tranne che da festeggiare per la ricostruzione di un viadotto che non sarebbe neppure dovuto mai crollare”.

Il video della memoria

In un giorno segnato al contempo da gioia per la rinascita e il rammarico per una disgrazia sconvolgente, la Polizia di Stato ha deciso di condividere un video per ricordare non solo le 43 vittime, ma anche una città e un Paese che hanno sofferto incredibilmente per un crollo devastante sotto ogni punto di vista.

Ecco il video: c’è tutto, dalle dolorose voci di chi annunciava il crollo del ponte alle attività di soccorso e, poi, di ricostruzione.

Fonte immagine: Facebook – Marco Bucci per Genova