L'Italia verso un nuovo Dpcm. Speranza: "No a feste private e sport". Ecco cosa cambierà

L’Italia verso un nuovo Dpcm. Speranza: “No a feste private e sport”. Ecco cosa cambierà

L’Italia verso un nuovo Dpcm. Speranza: “No a feste private e sport”. Ecco cosa cambierà

Il Governo corre ai ripari e, dopo l’impennata di casi nel Bel Paese, è già pronto il nuovo Dpcm che dovrà “guidare” gli italiani a comportarsi correttamente, per il bene proprio e degli altri.


Si deve contenere quanto più possibile i contagi e, a tal proposito, il ministro Speranza ha detto che: “Il quadro epidemiologico in Europa è molto peggiorato, e il numero dei contagi è cresciuto anche in Italia, anche se i numeri sono ancora molto inferiori rispetto ad altri Paesi. Ma l’Italia non può essere considerata fuori da questo contesto. Il numero è estremamente cresciuto e questo ci porta a un cambio di fase. Dopo molte settimane in cui tendevamo ad allargare le maglie della rete, ora siamo costretti a restringere le maglie. Il Dpcm significherà un cambio di marcia con misure che non saranno ancora come quelle del passato, ma ci consentiranno di tenere sotto controllo la situazione, provando a giocare d’anticipo. Con i provvedimenti di Governo e Regioni, e i comportamenti corretti delle persone, possiamo poi evitare misure più drastiche“.


Nuove e più stringenti regole, infatti, verranno varate a breve: ecco quali saranno, cosa si potrà fare e cosa, invece, sarà assolutamente vietato.

Attività sportive

La prima e più significativa stretta riguarda le attività sportive: stop alle discipline di contatto (dal calcio alle arti marziali, dal boxe alla pallavolo), sì al tennis o al footing. No, quindi, alla partita settimanale con amici, per intenderci. Ancora niente di certo per palestre e piscine (varranno le regole già in atto, quali la prenotazione obbligatoria, il distanziamento e gli ingressi a numero chiuso). Nessuna variazione, invece, per gli allenamenti dei professionisti, sia per gli sport di squadra che individuali ma saranno consentite solo a porte chiuse e nell’assoluto rispetto dei protocolli previsti dalle Federazioni. Una scelta che potrebbe far discutere, dopo i casi di contagio di giocatori dell’Inter, Milan e Genoa per fare qualche esempio.

Mascherina

Resta fermo l’obbligo di indossare la mascherina, tema delicato e fortemente dibattuto. In caso di passeggiata è necessario metterla, se si pratica jogging e footing non occorre. Per camminare o stare insieme a soggetti che non sono congiunti vige l’obbligo assoluto e non cambierà neanche col nuovo Dpcm. Anche in Sicilia, Musumeci è stato chiaro su questo fronte: allo stato attuale, è l’unico mezzo per contenere il rischio.

Feste private, banchetti e locali

Pare che le feste private saranno vietate rigorosamente, i banchetti, invece, prevederanno un numero massimo di 30 invitati. Bar, ristoranti e locali dovranno abbassare le saracinesche a mezzanotte, mentre dalle 21 non si potrà sostare in piedi davanti ai locali. I clienti seduti ai tavoli, invece, rispettando al distanziamento, potranno rimanere all’aperto. No alla vendita di alcolici d’asporto dopo le 22, già in vigore a Catania, per evitare assembramenti e movida sregolata, come è successo a Palermo dove sono già scattate delle maxi multe.

Test rapidi e lockdown: sì o no?

Un’altra questione emersa dalla riunione del Comitato tecnico-scientifico coordinato da Agostino Miozzo è che, probabilmente, vi sarà un via libera ai test rapidi, riducendo la quarantena da 14 a 10 giorni. Ricordiamo che la precisione di tale esame è del 95%. Il rischio del lockdown è sempre dietro l’angolo, ma dipenderà tutto dai nuovi contagi e dal senso di responsabilità di ciascuno. Nel frattempo, si incentiva lo smart working, per limitare al minimo i contatti tra colleghi.

Fonte immagine Pikist.com