Multimedialità e poesia premiano il CD Fava al concorso artistico letterario “fra parole e immagini”

Multimedialità e poesia premiano il CD Fava al concorso artistico letterario “fra parole e immagini”

MASCALUCIA –L’Etna nevoso, colonna del cielo / d’acuto gelo perenne nutrice / lo comprime / sgorgano da segrete caverne / fonti purissime d’orrido  fuoco /  fiumi nel giorno riversano / corrente di livido fumo / e nella notte rotola / con bagliori di sangue / rocce  portando alla discesa / profonda del mare, con fragore”.

Così Pindaro, antico poeta greco, nella sua produzione letteraria descriveva l’Etna, il vulcano siciliano che vanta le sue origini ad un periodo storico risalente a circa 570.000 anni fa. Origini legate alla leggenda mitologica del  gigante Encelado, il quale  rimase sepolto sotto la montagna e che, non riuscendo a spostarla, per la rabbia iniziò a buttare fiamme dal petto che salirono fino alla vetta vulcano. Perla preziosissima “A Muntagna del patrimonio culturale siciliano.



A ben ragione riconosciuta quale Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per il suo immenso valore geologico, scientifico e culturale che ha contribuito a modificare l’aspetto geografico del Mediterraneo, influenzandone le civiltà presenti. Non meno per la sua eccezionale attività vulcanica millenaria ancora in corso.

Proprio questa attività vulcanica così intensa, indescrivibile nella maestosità della sua potenza, è stata causa, nel corso dei millenni, di eventi catastrofici. Di essi l’eruzione del 1669, accompagnata da un terribile terremoto, ne porta testimonianza più dolorosa avendo procurato morte e la distruzione di 16 paesi, dei quali ricordiamo Massannunziata, frazione di Mascalucia.


Evento questo che rientra a ben ragione  nella storia del popolo siciliano. Catastrofe naturale che proprio per la sua capacità di aver modificato profondamente l’ambiente e la civiltà sicula nel suo divenire, viene considerato di notevole interesse storico – culturale.

Questi i presupposti che hanno motivato la celebrazione del 350° anniversario dell’eruzione da parte del Comune di Mascalucia, arricchita dal concorso artistico-letterario per le scuole di ogni ordine e grado indetto dal Santuario Arcidiocesano Madonna della Sciara di Mompilieri con il patrocinio del Comune di Mascalucia, dal titolo Mompilieri 350° anniversario dall’eruzione dell’Etna del 1669. Tra parole ed Immagini”, per l’anno scolastico 2018-2019.

In totale condivisione e sintonia d’intento anche il Circolo Didattico Giuseppe Fava di Mascalucia, guidato dal suo dirigente prof.ssa Maria Gabriella Capodicasa, promuovendo  una serie di iniziative culturali per ricordare l’avvenimento, ha aderito al concorso.

I bambini sono stati guidati alla scoperta dei luoghi, immersi nella scenografia naturale del paesaggio circostante, attinenti all’evento eruttivo. Attività che si sono rivelate utili a stimolare, oltre la formazione culturale, creatività e partecipazione negli alunni, i quali hanno prodotto lavori artistici, letterari e multimediali, presentati al concorso bandito proprio in occasione del suddetto anniversario.

Lavori che i bambini hanno realizzato con grande partecipazione emotiva. Lavori stupendi e riconosciuti tutti degni d’elogio durante la cerimonia di premiazione avvenuta il 24 maggio scorso.

Gioia ed entusiasmo per gli alunni delle classi IV E, IV F, IV A e III F (con le opere: “Dalla distruzione alla resurrezione, dalle tenebre alla speranza”; “L’anima vola. Ritorno a casa”; “Maria fiore vivo della Sciara”.), vincitori rispettivamente, del primo, secondo, e terzo premio nella categoria multimedialità riservato alla sezione scuola primaria.

Premiazione arricchita dalla menzione speciale riconosciuta alla classe III G per l’opera “Maria, Madre della speranza”. Primo premio per la categoria poesia in dialetto alla classe IV G per i bellissimi versi di  “Na storia ricuntari”. Grande riconoscimento per le attività presentate dalla classe IV A dell’istituto, vincitrice anche del 3° premio nella categoria poesia in italiano con il componimento “Il fiume di lava incandescente” e con secondo premio nella categoria opere artistiche per  il lavoro “La speranza nel tuo spirito”.

 Sempre riguardo la categorie “Poesie in siciliano” e “Poesie in italiano” menzione speciale è stata riconosciuta rispettivamente alla classe IV C con la poesia “A nostra mattri” e alla classe III D con “Poesia alla Madonna”. Nel ricordare “Mongibello” e la sua millenaria storia non si può fare a meno di riportare il pensiero della scrittrice francese Dominique Vivand Denon che nel 1788 scriveva: “Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile, si può paragonare all’Etna testimonianze di arte, di storia e di cultura etnografica,e l’Etna non si può paragonare a nulla”.