Stati Generali del Turismo a Catania: “Una leva per risollevare l’economia del nostro Paese”

Stati Generali del Turismo a Catania: “Una leva per risollevare l’economia del nostro Paese”

CATANIA –Gli Stati generali del Turismo a Catania – ha detto Manlio Messina, assessore al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo della Regione Siciliana intervenendo anche lui nel panel dedicato alle infrastrutture – sono stati una grande opportunità per un’ampia riflessione su uno dei comparti strategici non soltanto dell’economia siciliana, ma di quella italiana. Idee e progetti devono essere mossi da una strategia. E una delle ‘mission’ sicuramente è quella di fare sistema, che significa lanciare un messaggio più forte, fondamentale in un mercato globale, come quello che viviamo oggi, per far conoscere il territorio siciliano. Per entrare in un mercato globale – ha concluso – servono risorse e programmazione, sulla quale dobbiamo investire assieme alla innovazione”.

Lo scorso 16 ottobre era stato annunciato l’incontro a Palazzo Platamone.



“Se noi che siamo la patria del sole nel settore del Turismo guadagniamo gli stessi soldi della Gran Bretagna che, non me ve vogliano, è la patria della pioggia, allora c’è qualcosa che non funziona. Promuovere l’Italia è un impegno importante che non può essere demandato alle regioni, ma deve essere una priorità dello Stato. Abbiamo un marchio fortissimo, ma non siamo in grado di utilizzarlo. Abbiamo più di mille enti che si occupano di Turismo. E non mi sembra che sia normale. Per questo da tempo chiediamo l’istituzione di un Ministero del Turismo, che sappia fare sinergia con tutti gli attori in campo. C’è una grande miopia alla base di tutto questo. In Italia si incentiva l’arrivo di tutti, tranne di quelli che spendono i soldi: i turisti. C’è la Via della seta: allora facciamo venire i turisti cinesi in Italia invece di farci invadere dei prodotti cinesi. E poi ci vogliono le infrastrutture materiale e immateriale, che è ‘la’ grande questione dell’Italia. Vogliamo essere il partito del Turismo. E non potrebbe essere diversamente perché chi ama la propria terra, chi ama l’Italia non può non occuparsi di Turismo”, ha detto Giorgia Meloni agli Stati generali del Turismo di FdI a Catania, intervenendo in video conferenza per un forte ritardo nel volo per l’emergenza cenere lavica dell’Etna.
“Siamo costantemente impegnati – ha aggiunto – a mantenere un dialogo aperto con gli operatori del settore. L’Italia per poter sviluppare il suo potenziale turistico ha bisogno di smettere di massacrare le sue imprese, che non sono solo quelle del Turismo, ma anche le altre. Chiedono meno tasse, meno burocrazia e invece la politica in questi anni ha fatto l’esatto contrario. Penso – ha sottolineato Giorgia Meloni – all’effetto devastante del Decreto dignità e ora si sta parlando della rivalutazione dell’Iva che è un paradosso. E tra le ipotesi deliranti di questo Governo c’è proprio quella che vedrebbe l’aumento dell’Iva sulle strutture ricettive. Sarebbe un provvedimento devastante che metterebbe in ginocchio un intero settore al quale, invece, l’Iva andrebbe tagliata per consentire di competere con nazioni in cui già ora l’Iva è più bassa. Mi prendo l’impegno solenne – annuncia il presidente di FdI – che se Cinque Stelle e Pd dovessero andare avanti su questa strada saremo pronti a fare le barricate contro questo ennesimo scempio che invece di aiutare uno dei settori fondamentali della nostra economia, fa di tutto per farci cassa e ne impedisce lo sviluppo”.  
Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità, di irregolarità e di abusivismo, compreso quello delle strutture ricettive“. È questo l’impegno di Fratelli d’Italia annunciato dalla Meloni. Tra le proposte di FdI nel settore ci sono “l’istituzione di una scuola nazionale di alta formazione turistica, di favorire i grandi eventi invece di temerli, come ha fatto invece fin’ora l’incompetenza grillina, vincolare i proventi della tassa di soggiorno a investimenti nel campo turistico, perché uno le tasse le paga più volentieri se capisce dove vanno a finire qui soldi“. Giorgia Meloni ha sottolineato che “va avanti la nostra battaglia contro la riforma delle concessione per gli stabilimenti balneari“, confermando di “essere pronti a fare le barricate. L’Italia – ha aggiunto – deve liberarsi dai suoi complessi e tornare a pensare in grande“.
La mancanza di infrastrutture impedisce al Sud di catturare flussi turistici importanti per l’economia e per lo sviluppo dell’occupazione“. Così il vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli intervenendo a Catania agli stati generali del Turismo di FdI. “Nella graduatoria turistica internazionale – ha aggiunto Rampelli – il divario tra il Nord e il Sud penalizza fortemente il Mezzogiorno. Basta guardare la mappa della Tav, delle autostrade, dei porti e degli aeroporti per rendersi conto delle differenze. Di fronte a questa vergognosa disparità Fratelli d’Italia reclama investimenti per adeguare le infrastrutture del Mezzogiorno a quelle del Nord d’Italia”. 
 “La Sicilia deve fare un salto di qualità in un comparto che è la vera risorsa della regione. Il patrimonio ambientale, architettonico e monumentale della Sicilia è unico ed è compito della politica chiamata ad amministrare far sì che si possano mettere in moto politiche utili sia agli operatori che fanno impresa che alle migliaia di lavoratori che vivono grazie al Turismo”, ha detto il deputato nazionale di FdI Carolina Varchi. “Per un turismo di qualità – ha proseguiti Varchi – non si può prescindere dal concetto di turismo tutto l’anno e il turismo di qualità in Italia richiede formazione e specializzazione. Formazione perché i clienti sono sempre più esigenti e competenti e non si può lasciare spazio alla improvvisazione. E specializzazione nelle nuove professioni perché il turismo 3.0 richiede aggiornamento costante e capacità creativa che si devono accompagnare all’intervento del legislatore che deve essere in grado di tutelare sia il lavoratore che le esigenze del mercato”.
Infrastrutture, formazione professionale, serietà e senso del dovere dei cittadini da legare alle bellezze naturali, paesaggistiche, monumentali, enogastronomiche della nostra terra“, ha affermato Basilio Catanoso. “Non è possibile immaginare di fare Turismo in città sporche o siti lasciati in abbandono – prosegue – ma è necessario che anche i cittadini abbiano la consapevolezza di lavorare per mettere a proprio agio il visitatore, il turista. È compito di tutti, ognuno nel proprio ruolo, migliorare gli atteggiamenti e la preparazione all’accoglienza turistica, da associare alle infrastrutture e alla celerità di azione per muoversi davvero al passo con i tempi in un settore economico che, davvero, non lascia spazio a lungaggini e improvvisazioni. Quanto analizzato oggi da Fratelli d’Italia in tema di Turismo – conclude Catanoso – non può che fare bene alla Sicilia e al potenziamento dei flussi turistici verso l’isola“.
La proposta di legge Più Italia di FdI indica nel Turismo una leva per risollevare l’economia del nostro Paese. Prevede l’istituzione di un ministero del Turismo più agile, autonomo e dotato di risorse proprie, e di un fondo per il sostegno dell’offerta turistica, l’istituzione di una scuola nazionale di alta formazione e finanziamenti per il miglioramento dell’offerta formativa degli istituti professionali di Stato del settore“, ha spiegato Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e primo firmatario della proposta di legge di FdI agli stati generali del Turismo a Catania.