Catania, bando asili nido prorogato e maggioranza ancora traballante

Catania, bando asili nido prorogato e maggioranza ancora traballante

CATANIA – Seduta non lunga del civico consesso: dopo gli interventi dei consiglieri la maggioranza risicata non riesce a mantenere il numero legale per l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e dopo una sospensione c’è stato il rompete le righe generale.

Fuoco incrociato degli esponenti dell’aula sull’amministrazione. Sul tappeto le questioni che hanno tenuto banco in città: il bando degli asili nido prorogato di 15 giorni, il bando Amt, la toponomastica e la sicurezza.




L’assessore Villari ha spiegato che si tratta di una proroga per “motivi tecnici” perché ci sono alcune offerte anomale che vanno verificate e di conseguenza non si può dare l’effettiva aggiudicazione del bando, ma in due settimane dovrebbe essere tutto risolto.

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Ma per il capogruppo di Area Popolare Manlio Messina la proroga del bando è frutto “dell’incapacità di attivare il servizio” e ha aggiunto rivolto ai banchi della giunta: “Adesso chiedete ai dipendenti che state buttando fuori di restare ancora. Ma non dovete mandare a casa i lavoratori siete voi che dovete andare a casa: questa è una vicenda vergognosa”.

Sul bando per addetto stampa all’Amt Messina ha chiesto il ritiro e ha puntato il dito contro i bandi per la Fiera di Sant’Agata e per il boschetto della Playa, accusando il Comune di scarsa trasparenza e pessimo lavoro sulle partecipate che non hanno ancora un contratto di servizio.

Sulla questione della toponomastica il consigliere Arcidiacono ha valutato positivamente il “ripensamento” di Bianco sulla via da intitolare a Goliarda Sapienza ricordando, però, come lo stesso consiglio si fosse espresso all’unanimità per garantire la parità di genere. “Solo il 3% delle vie sono dedicate a donne – spiega Arcidiacono – è una questione di rispetto di genere ma sopratutto di rispetto della storia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maria Ausilia Mastrandrea (“Con Bianco per Catania”) che ha evidenziato lo “scollamento” tra la delibera votata lo scorso 25 novembre e le scelte della commissione toponomastica: su 8 vie 7 sono state dedicate a uomini. 

La Mastrandrea ha proposto alcuni nomi di donne illustri come Carmen Messina, Rosa Balestrieri, Rita Atria, Felicia Impastato e Nilde Iotti. 

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Sulle partecipate si è anche focalizzato l’intervento del capogruppo di Grande Catania Giuseppe Castiglione che ha chiesto un consiglio straordinario con i presidenti delle società partecipate.

Il vicesindaco Consoli ha garantito che “l’amministrazione sta lavorando alla modifica dei contratti di servizio con qualità e cercando di salvare le aziende. Stancanelli voleva vendere l’Amt, Sostare ma la nuova amministrazione è contraria alla vendita e per queste ragioni sta valutando i nuovi contratti di servizio”.

Dopo i brutti episodi di cronaca accaduti alla Villa Bellini il consigliere Ersilia Saverino – attraverso un’interrogazione – ha sollecitato il Comune alla manutenzione degli impianti di videosorveglianza all’interno del parco e degli altri giardini della città, considerando che molte telecamere non sono funzionanti o sono state vandalizzate.

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Giuseppe Musumeci (Articolo 4) ripropone una mozione – approvata lo scorso dicembre 2013 – cbe impegnava l’amministrazione a riapplicare un’ordinanza del 2012 per contrastare il fenomeno dei lavavetri e degli ambulanti ai semafori cittadini. Un problema attuale ma l’amministrazione, sinora, non ha dato seguito alla mozione.

2  Musumeci Giuseppe

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