Il Palermo ritorna imbattuto da Catanzaro e già si vede la mano di Baldini

Il Palermo ritorna imbattuto da Catanzaro e già si vede la mano di Baldini

PALERMO – Alla fine è stato uno 0 a 0 che non cambia la storia del Palermo in questo momento del campionato, ma dà un segnale forte rispetto al passato: i rosanero hanno avuto coraggio, hanno corso, hanno affrontato la partita con determinazione e tenacia, sfiancandosi in un pressing alto asfissiante ed hanno mantenuto la massima concentrazione per tutti i novanta minuti di gioco.

Gli uomini di Baldini non sono diventati fuoriclasse all’improvviso, ci sono stati ancora troppi passaggi sbagliati, tanti errori banali da far pensare che forse in allenamento ci sarebbe da dedicare più tempo alla cura dei fondamentali, ma sono stati sempre aggressivi, hanno rischiato poco ed hanno avuto loro le migliori occasioni per vincere.


In campo con il 4-2-3-1, con Massolo in porta, Lancini e Marconi centrali nella difesa a 4, con Doda a sinistra e Giron a destra, De Rose e Dall’Oglio a centrocampo, Felici al debutto sul fronte sinistro della trequarti insieme a Luperini al centro e Valente a destra e Soleri unica punta, i rosa hanno agito da squadra equilibrata in ogni settore. Non sono mai rimasti in inferiorità numerica a centrocampo, triste e ricorrente ricordo del passato contro gli avversari schierati con il 3-5-2.

E qui bisogna dare merito a Luperini, che si è sfiancato nel duplice compito di dare una mano a centrocampo sulle ripartenze avversarie e di impostare la manovra sulla trequarti. Ed è stata proprio di Luperini una delle migliori occasioni da gol per il Palermo: al 34° minuto della ripresa il numero 17 rosa ha costretto Branduani ad un difficile intervento con un preciso pallonetto da più di trenta metri.

L’altra limpida occasione da rete il Palermo l’ha avuta all’85° con Brunori, nel frattempo subentrato a Soleri, autore a sua volta di un’ottima prestazione sia nel ruolo di riferimento offensivo sia nell’azione di aggressione ai portatori di palla avversari.

La sensazione è che con Baldini la squadra abbia acquisito fiducia, si muova meglio, riesca a praticare gioco, subisca meno la pressione degli avversari e che questo sia solo l’inizio.