Pescatori siciliani sequestrati in Libia, Musumeci tuona: "Si deve fare di più, il silenzio colpisce i familiari"

Pescatori siciliani sequestrati in Libia, Musumeci tuona: “Si deve fare di più, il silenzio colpisce i familiari”

Pescatori siciliani sequestrati in Libia, Musumeci tuona: “Si deve fare di più, il silenzio colpisce i familiari”

PALERMO –Si deve fare di più sui pescatori detenuti in Libia. Al posto del ministro Luigi Di Maio andrei subito a parlare con le autorità a Tripoli“. A ribadirlo, attraverso i propri canali social, è il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in merito ai marittimi siciliani sequestrati ormai da un mese nel Paese nordafricano.


Mi auguro abbia la forza di farlo. Giuseppe Conte mi ha assicurato un intervento personale ma credo non si sia fatto tutto quello che andava fatto. Spero possa avvenire nelle prossime ore“, continua ancora Musumeci.


Non è possibile che dopo un mese 18 persone siano detenute in uno Stato straniero senza che lo Stato di appartenenza sia messo a conoscenza della posizione giuridica di ognuno“.

Familiari e autorità dello Stato di appartenenza devono conoscere le reali condizioni, il silenzio è ciò che colpisce maggiormente i familiari“, conclude il presidente della Regione Siciliana.

Nei giorni scorsi una delegazione composta proprio dai familiari dei pescatori di Mazara del Vallo attualmente prigionieri in Libia aveva incontrato Conte e Di Maio per chiedere maggiori rassicurazioni circa i passi avanti compiuti dal governo in merito.

Immagine di repertorio