PALERMO – Racconta la sua versione la moglie di Daniluc Tiberi, l’operario 50enne coinvolto in un incidente mortale insieme a Najahi Jaleleddine, 41 anni, in un cantiere di Palermo. Al momento della caduta dalla gru, i due si stavano occupando della ristrutturazione di un balcone.
“Mio marito lavorava con questa ditta da tempo, non ha mai avuto problemi e non era in nero – sostiene la moglie -. Lavorava a quel palazzo da una settimana”.
Gli inquirenti hanno invece accertato che i due non erano iscritti né alla Cassa Edile né alla Edilcassa. Inoltre, la ditta per cui lavoravano, la Edil Tech, non comunicava l’apertura di un cantiere dal 2016.
Il dolore dei familiari
La moglie, la sorella e il cognato della vittima hanno acceso un lumino e lasciato dei fiori a dove sono caduti gli operai, in via Ruggero Marturano.
“Ci sono tante informazioni sbagliate – afferma la sorella dell’operaio -. C’erano quelli che lavoravano in nero ma mio fratello non era in nero”.
“In questi momenti non ho parole per descrivere quello che provo – racconta il cognato della vittima – Daniluc era una brava persona come sanno tutti. Portava il pane a casa e un grande lavoratore. Questa tragedia ci ha distrutto”.
Palermo: le indagini nel cantiere a seguito dell’incidente
I vigili del fuoco hanno recuperato ieri sera il cellulare di uno dei due operai: era sulla pensilina del gommista Gammicchia dove è precipitato il cestello. Durante l’indagine sarà analizzato per verificare il rapporto fra la ditta e gli operai.
Ieri le autorità hanno transennato via Ruggero Marturano per cominciare le indagini. Nei prossimi giorni verranno eseguite le perizie sulla gru. Il mezzo non sarà spostato fino a quando non saranno terminati tutti gli accertamenti disposti dalla procura. C’è da stabilire se il mezzo utilizzato fosse efficiente e come sia stato possibile che il braccio si sia piegato facendo precipitare i lavoratori.
A tanti ieri sul luogo della tragedia è apparso chiaro che il camion che regge la gru era parcheggiato distante rispetto a dove gli operai stavano lavorando. La manutenzione era vicina al termine e i due uomini erano impegnati a installare un ultimo pannello sotto il balcone. I lavori erano iniziati da una quindicina di giorni e metà del lungo balcone dell’attico era stato completato.
fonte foto Ansa.it




