Strage Altavilla, cosa è emerso dall’incontro tra la criminologa Roberta Bruzzone e Giovanni Barreca

Strage Altavilla, cosa è emerso dall’incontro tra la criminologa Roberta Bruzzone e Giovanni Barreca

PALERMO – Si sono incontrati ieri, tra le mura del carcere Pagliarelli di Palermo, la criminologa Roberta Bruzzone e Giovanni Barreca, l’uomo accusato degli omicidi di Altavilla Milicia: quello della moglie Antonella Salamone e dei figli di 16 e 5 anni, Kevin ed Emmanuel.

Il “Sì” alla perizia psichiatrica su Giovanni Barreca

La Bruzzone, nei giorni scorsi, è stata incaricata a far parte del team della difesa Barreca per una consulenza psichiatrica di parte nei confronti del presunto omicida. Il legale di Giovanni Barreca ha chiesto anche di entrare nella villetta di Altavilla Milicia per fare un sopralluogo sulla scena del crimine – effettuato dai Ris – in cerca di dettagli, magari trascurati, che possano definire meglio alcuni punti oscuri sulla dinamica del massacro.

Le mosse difensive e il ruolo dei due complici

Un passaggio fondamentale che, nelle mosse difensive dell’avvocato Giancarlo Barracato, è servita ad anticipare e respingere le accuse di Massimo Carandente e Sabrina Fina – i due “aiutanti” di Barreca ritenuti gli ispiratori della strage dagli inquirenti – i quali sostengono di essere andati via prima che esplodesse la violenza, addossando a Barreca invece tutte le colpe.



Nella casa dell’orrore la criminologa vuole esaminare anche quelle scritte sui muri tracciate nei giorni della strage.

Le parole della Bruzzone sull’incontro con Barreca

Dell’incontro di ieri, invece, tra la Bruzzone e Barreca, così racconta: “Abbiamo ripercorso la vicenda in maniera dettagliata e tutta una serie di aspetti di fondamentale importanza per collocare tutti i vari soggetti nei vari ruoli. Abbiamo ripercorso tutto quello che è successo in quella settimana e nei giorni precedenti. Il racconto di Barreca è stato coerente e fortemente caratterizzato da problematiche importanti a livello psichiatrico gravissime in cui sono subentrati come detonatori gli altri due indagati. Tornerò a Palermo per verificare altre informazioni che mi ha fornito Barreca. Sono fondamentali per ricostruire alcuni passaggi dei delitti, le scritte sono fondamentali per capire una problematica psichiatrica che probabilmente non riguardava solo Barreca“.

Foto di repertorio