PALERMO – A Palermo i seggi sono rimasti chiusi a causa di alcune schede elettorali ristampate poi durante la notte.
A causa di un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio. Ad esempio, alcune sezioni del collegio Palermo 1 erano state per sbaglio collocate in quelle del collegio Palermo 2 che comprende, tra l’altro, anche Bagheria.
I cittadini che si erano recati per esprimere i loro voti nelle urne sono stati quindi pregati di ripassare più tardi. È questo il caso dell’istituto comprensivo Uditore Setti Carraro, che proprio per questo motivo, ha registrato un sostanziale ritardo nell’apertura. Lì, in tutte le cinque sezioni adibite al voto, gli elettori si sono visti costretti a tornare dopo circa mezz’ora.
Il motivo? Ovviamente la ristampa delle nuove schede elettorali, distribuite solo durante la notte. La situazione è apparsa uguale anche nei seggi della scuola Ignazio Buttitta, in via Cimabue, sempre a Palermo, dove alle 7,50 le schede non erano ancora arrivate. Anche qui, le operazioni attuate nelle cinque sezioni sono state di gran lunga a rilento.
E ancora, oltre due ore dopo la prevista apertura dei seggi in tutta Italia, la scuola Karol Wojtyla del quartiere Monte Pellegrino era ancora chiusa. Gli elettori hanno dichiarato l’impossibilità di votare; pare infatti che nessuno li abbia informati che non c’erano schede; quanto ai presidenti invece, si stavano riunendo (procedura ritenuta da alcuni piuttosto anomala).
Ovviamente i ritardi nell’apertura hanno causato lunghe code. Addirittura, un elettore di una sezione della scuola Uditore Setti Carraro, ha cronometrato il tempo necessario a ultimare le sue operazioni di voto: esattamente 4 minuti e 38 secondi.
A favorire il protrarsi dei tempi d’attesa, sono state anche le nuove procedure di controllo, da parte del presidente di seggio, del codice alfanumerico della scheda.
A dire del Prefetto, in merito ai tremendi ritardi riscontratisi ieri sera, sembra essersi riscontrata una diversa collocazione di alcune sezioni elettorali nell’ambito dei collegi senatoriali.



