Partono gli incentivi economici al personale sanitario dopo la richiesta della Fsi-Usae alla Regione Siciliana

Partono gli incentivi economici al personale sanitario dopo la richiesta della Fsi-Usae alla Regione Siciliana

PALERMO –È stata accolta la nostra richiesta di incentivi economici al personale sanitario”, dichiara Calogero Coniglio, Segretario regionale della Fsi-Usae Sicilia, Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.


È un primo successo, avevamo chiesto i premi economici alla Regione con decorrenza dal 31/1/2020 per il personale delle 17 aziende siciliane con nota n. 4031 del 04/04/2020 come previsto dal Decreto Legge 17/3/2020 n. 18 all’articolo 1 secondo cui sono stati stanziati per la Sicilia 61.373.294 euro. E la nostra richiesta è stata accolta”, commenta Coniglio.


Alla richiesta della Fsi-Usae avanzata alla Regione subito dopo sono seguite le prime circolari di erogazione di incentivi. Prima il Cannizzaro, poi l’Asp di Catania, poi il Policlinico con somme diverse e, a giorni, partiranno anche le altre aziende siciliane.

Il sindacato Fsi-Usae ritiene comunque che i provvedimenti previsti nella circolare non corrispondono all’impegno e alla qualità e quantità di lavoro prestato dagli operatori sanitari durante questa emergenza.

Questi incentivi farebbero seguito alle tante belle parole che, però, da sole non bastano. Le somme che intendono erogare sono basse e non corrispondenti all’impegno, alla qualità e alla quantità del lavoro prestato ora come in passato dagli operatori sanitari. Gli incentivi economici vanno alzati d’importo, c’è in gioco la vita degli operatori”.

In particolare, per quanto riguarda il Policlinico, con una prima circolare, erano stati esclusi coloro che non prestavano servizio nei reparti Covid-19 e inclusi invece gli amministrativi. Nello specifico, i premi al personale prevedevano: 120 euro aggiuntivi per turno a infermieri, Tecnici di Radiologia e Laboratorio impegnati nei reparti Covid; 50 euro l’ora agli infermieri impegnati nei trasferimenti dei pazienti Covid; 80 euro per turno agli Oss/Ass impegnati nei reparti Covid; 100 euro a turno agli amministrativi.

L’Azienda, dopo le precisazioni della Fsi-Usae, ha fatto un passo indietro: esclusi gli amministrativi. “Era stato, infatti, ingiustamente escluso dalla valorizzazione premiante anche il personale sanitario che non presta servizio nei reparti Covid-19 anch’esso a rischio di contrarre la malattia, mentre quello amministrativo poteva essere premiato diversamente pagando le ore di straordinario”.

Abbiamo chiesto, infine, alla Regione, di reintegrare i fondi aziendali con i fondi sanitari regionali e del decreto. Vigileremo ovviamente non solo per il personale che lavora nei reparti Covid, perché va premiato anche il restante personale sanitario, che ci hanno rassicurato, con i fondi regionali”, conclude Coniglio.