Giovane madre strangolata in casa, confermato l’ergastolo per i due imputati

Giovane madre strangolata in casa, confermato l’ergastolo per i due imputati

PALERMO – Confermati gli ergastoli inflitti a Paul Andrei Todariscu di 21 anni e a Florin Buzilà di 20 anni.

I due sono imputati dell’omicidio di Alina Elena Bità, la giovane strangolata in casa a Cerda il 9 ottobre 2017. I giudici della Corte di Cassazione hanno confermato anche il risarcimento destinato ai parenti della vittima, assististi dal legale Giuseppe Minà.


Todariscu e Buzilà – di origine rumena – una volta entrati nell’abitazione di Alina Elena Bità avrebbero ucciso la donna per rubarle del denaro e alcuni oggetti di valore conservati nell’appartamento.

In base a quanto stabilito dalla Corte d’Appello, la figlia della donna non avrebbe assistito al momento dell’omicidio, contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente. La piccola, infatti, si sarebbe trovata in un’altra stanza mentre i due rumeni uccidevano la madre.

A distanza di mesi dal delitto, i due sarebbero stati fermati dai carabinieri e in un primo momento si sarebbero accusati vicendevolmente. In seguito però uno dei due avrebbe confessato esponendo la sua versione dei fatti: mentre uno tra loro teneva ferma la donna, l’altro l’avrebbe strangolata.

Al momento dell’omicidio, il marito della donna sarebbe stato regolarmente al lavoro.