Ennesima tragedia in carcere, detenuto si impicca in cella: dichiarata morte cerebrale

Ennesima tragedia in carcere, detenuto si impicca in cella: dichiarata morte cerebrale

PALERMO – Dichiarata la morte cerebrale per il detenuto che la scorsa settimana ha cercato di togliersi la vita, legandosi le lenzuola attorno al collo, nella nona sezione del carcere palermitano “Maresciallo Di Bona”, ex Ucciardone.

Soccorso dal personale in servizio, gli erano state praticate le prime manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118. Poi la corsa in ospedale e adesso il decesso.


Si tratta del secondo detenuto morto a Palermo in pochi giorni: l’altro, che aveva tentato di togliersi la vita con le stesse modalità nel carcere “Lorusso” di Pagliarelli, è morto anche lui dopo il ricovero in ospedale.

Ieri un altro detenuto aveva provato a togliersi la vita a Caltanissetta. Di fronte a questa escalation è necessario che la politica faccia qualcosa“, dice Pino Apprendi, dell’Osservatorio Antigone.

Tutto questo – aggiunge – accade nell’indifferenza di tutti i segretari di partito, che in questi giorni girano l’Italia per la campagna elettorale. A loro diciamo che dietro i numeri ci sono persone in carne e ossa, quasi sempre giovani dei quali non si occupano“.

Una vergogna che denunciamo da anni – conclude Apprendi – e che denunceremo anche domenica 25 settembre, alle ore 24, davanti al tribunale di Palermo, per sollecitare chi governerà a intervenire“.