Antimafia, l’excursus di Rosy Bindi sulla relazione La Torre-Terranova: “La politica fa la differenza se decide di contrastare con forza la mafia”

Antimafia, l’excursus di Rosy Bindi sulla relazione La Torre-Terranova: “La politica fa la differenza se decide di contrastare con forza la mafia”

PALERMO L’ex presidente dell’Antimafia Rosy Bindi, ha fatto ieri un excursus sulla relazione di minoranza La Torre-Terranova approvata 50 anni fa, il 4 febbraio del 1976.

Antimafia, Rosy Bindi ricorda la relazione di minoranza La Torre-Terranova

L’ex presidente, collegata da remoto con la terza assemblea nazionale della Cgil contro le mafie e la corruzione, in corso nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo, ha riportato ieri l’attenzione sui rapporti che il potere politico intrattiene con la mafia.

“La relazione di minoranza antimafia La Torre-Terranova, approvata 50 anni fa, – afferma l’ex presidente – resta di una attualità straordinaria e rappresenta le fondamenta di tutta la costruzione realizzata nel nostro Paese nella lotta alla mafia. Lotta che va portata avanti se c’è una visione politica ma penso che non tutte le forze politiche abbiano la giusta visione.





Pio La Torre fece di tutto perché la sua relazione potesse essere votata dagli altri componenti della commissione proprio per il clima politico che c’era in quel momento nel Paese. La motivazione che portò alla relazione di minoranza è chiarita nella premessa, vale a dire la presa di distanza dal presidente Carraro e dalla relazione di maggioranza, contestata perché descriveva la mafia come un fenomeno sociologico senza individuare il cuore del problema, cioè il rapporto col potere politico. Pio La Torre – continua Bindi – definì la mafia come fenomeno delle classi dirigenti, una lettura innovativa che ci accompagnerà fino ai nostri giorni”.

Parlando della “mafia silente“, Rosy Bindi ha sostenuto che “oggi siamo in una fase molto pericolosa“, perché “c’è il rischio della sottovalutazione“. Per tale ragione quindi “la politica fa la differenza se decide di contrastare con forza la mafia e di rendere i cittadini più consapevoli, invocando la responsabilità di ognuno di noi per sconfiggere la mafia”.