Emergenza Coronavirus in Sicilia, infermiera non sa di essere positiva e continua a lavorare: a rischio colleghi e pazienti

Emergenza Coronavirus in Sicilia, infermiera non sa di essere positiva e continua a lavorare: a rischio colleghi e pazienti

PALERMO – Grande preoccupazione per quanto accaduto all’ospedale Cervello di Palermo. Un’infermiera ha scoperto di essere positiva al Covid ben dieci giorni dopo aver continuato a prestare servizio nel reparto no-Covid di Ostetricia e Ginecologia.


Una dinamica che ha esposto a un serio rischio non solo lo staff medico ma anche e soprattutto i pazienti. Nello specifico, la malcapitata si sarebbe sottoposta al test del tampone lo scorso 19 ottobre, ma l’esisto sarebbe tardato ad arrivare.

Pertanto, in attesa del risultato che non arrivava, la stessa ha proseguito a prestare servizio nell’ospedale. Dieci giorni dopo dall’accaduto, la donna si sarebbe presentata per effettuare un secondo tampone. In questa occasione avrebbe chiesto l’esito del primo e da lì si è saputa la verità.


Dopo la scoperta, sono subito scattati i protocolli sanitari. È stata effettuata la sanificazione nelle aree in cui la persona contagiata aveva operato.

Sul caso non sono mancati i commenti. Ecco quanto ha affermato Vincenzo Munafò, segretario provinciale della Fials-Confsal: “È un fatto gravissimo. L’infermiera è stata per una settimana a stretto contatto con altre persone che potenzialmente non dovrebbero essere infette”.

Immagine di repertorio