Terremoto in Nuova Zelanda, l’allerta tsunami nelle coste del Pacifico e le case evacuate

Terremoto in Nuova Zelanda, l’allerta tsunami nelle coste del Pacifico e le case evacuate

MONDO – Rientra, fortunatamente, l’allarme tsunami in Nuova Zelanda e in tutto l’Oceano Pacifico, che era stato proclamato a seguito di un terremoto magnitudo 8.1 verificatosi venerdì mattina (giovedì sera in Italia) sulle isole Kermadec, al largo della costa.

La scossa, però, era già stata preceduta da un’altra di magnitudo 7.3 che aveva destabilizzato la popolazione. Ma non è tutto: un altro sisma di magnitudo 6.9 è stato registrato sempre ieri mattina, a 180 chilometri a nord-est della città di Gisborne.


Alcune case sono state evacuate, onde evitare il peggio, e sono aumentati gli spostamenti verso l’interno. Le aree, infatti, erano considerate ad alto rischio.

Allarme rientrato?

La situazione sembrerebbe essere rientrata anche se rimane il rischio sulle aree marittime per la possibilità di onde anomale. Le persone possono fare rientro nelle loro abitazioni.

Su Twitter, infatti, il ministro della Conservazione del patrimonio naturale, Kiri Allan, ha comunicato la cessata allerta: “L’istituto di ricerca GNS Science ha informato che le onde più grandi sono passate e quindi l’allerta tsunami declassato a pericolo di forte mareggiata per le aree fin qui coinvolte. Tutte le persone che sono state evacuate dalle loro abitazioni possono ora farvi ritorno. Rimane in vigore il suggerimento di non andare su spiagge e zone costiere“.

Dopo la Grecia, la Nuova Zelanda

Pochi giorni fa, un violento terremoto aveva interessato la Grecia (magnitudo 6.2). Il sisma era stato avvertito in Bulgaria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Turchia, Kosovo, Montenegro, Serbia, Macedonia del Nord, Albania e anche in Italia.

L’intensità è stata così forte che si è temuto potesse avere effetti sull’Etna, tenendo sulle spine i siciliani, già segnati dalla copiosa caduta di cenere vulcanica che ha lasciato Catania sotto un manto nero.

L’INGV, in quell’occasione, però non aveva escluso nuovi cambiamenti nei segnali che arrivano dal vulcano, proprio a seguito del sisma in Grecia. C’è da dire che, al momento, tutto sembrerebbe essere nella norma.

Fonte foto Google Maps