Elon Musk compra Twitter per 44 miliardi e cambia tutte le regole: NO alle censure, quali sono i rischi?

Elon Musk compra Twitter per 44 miliardi e cambia tutte le regole: NO alle censure, quali sono i rischi?

MONDO – Stiamo vivendo un grandissimo cambiamento all’interno del mondo del web da quando l’uomo più ricco del modo, Elon Musk, è riuscito a comprare Twitter per la “modica cifra” di 44 miliardi di dollari.

Il CEO di Tesla ha delineato quelle che saranno le nuove regole cardine del network, ben diverse da quelle che negli ultimi tempi lo avevano reso più famoso e forse anche più “detestato”. Alla base del nuovo Twitter – come palesato da Musk – ci saranno la difesa intransigente del free speech e l’eliminazione di ogni forma di censura. Sarebbe anche pronto a licenziare senza pietà i dipendenti “non allineati”.


A spaventare è anche il comportamento dei 7.500 dipendenti dell’azienda, molti dei quali terrorizzati dall’arrivo di un nuovo capo così poco “politically correct”. Già in passato, infatti, Facebook e Google sono stati bloccati e condizionati dai dipendenti attivisti in rivolta.

Proprio a riguardo è già diventato virale il Tweet di Elon Musk che recita: “I hope that even my worst critics remain on Twitter, because that is what free speech means” (Spero che anche il mio peggior critico rimanga su Twitter, perché è questo il significato della libertà di parola).

Punto focale della strategia di Musk e rischio più epocale sarà dunque la nuova visione del network è l’abbandono della Borsa: Twitter non sarà più sotto l’occhio della Security and Exchange Commission (SEC, l’autorità che regolamenta i mercati statunitensi). Da compagnia privata, dunque, Twitter potrà sottrarsi alla Sec ma non alle norme stringenti in tema di controllo dei contenuti, dal Digital service act dell’Ue alle proposte di legge statunitensi che vanno nella stessa direzione.

Tra i temi trattati dal nuovo proprietario di Twitter vi sono la lotta ai Bot e l’aggiunta dell’ Edit Button, ovvero la possibilità di modificare i post pubblicati sul social, un po’ discostandosi dall’idea di immediatezza che Twitter voleva far percepire ai suoi utenti.

Sorge infine un’ultima domanda, tanto grande da spaventare i big della politica estera, Biden e Trump. Senza censure, senza limiti e con un intero social a sua disposizione, una persona ricca, famosa e “sfacciata” come Elon Musk non rischia di usare le sue nuove potentissime armi per diffondere i propri ideali politici?

Solo il tempo ci darà le giuste risposte. Intanto si attende e ancora una volta si riesce a comprendere quanto i social siano fondamentali per la nostra vita quotidiana, tanto da creare vere e proprie sconvolgenti rivoluzioni ed essere il campo di battaglia degli uomini più influenti del globo.

Foto di repertorio