MESSINA – Il comitato messinese “Invece del Ponte” si è espresso sul nuovo decreto-legge relativo al ponte sullo Stretto di Messina, spiegando come eluda “il nodo centrale (l’obbligo di una nuova gara) e non stanzia alcuna risorsa aggiuntiva per aggiornare documenti e procedure”.
Ponte sullo stretto, il comitato critica il dl
“Le principali criticità rilevate dalla Corte dei Conti – si legge nella nota del comitato – riguardano la violazione delle norme europee su trasparenza e concorrenza (art. 72 della direttiva sugli appalti)”.
In particolare:
- sono stati modificati ex-post a vantaggio di Eurolink documenti di gara, condizioni contrattuali e i meccanismi di aggiornamento dei prezzi e di finanziamento a carico del Contraente Generale;
- non è stato dimostrato che l’aumento dei costi resti entro il limite del 50% previsto dalla normativa;
- la natura dell’appalto è stata trasformata, passando dal project financing a un finanziamento interamente pubblico.
Motivo per cui, secondo quanto riportato dal comitato, servirebbe una nuova procedura di gara. “La Corte dei Conti dice con chiarezza che, anche per queste modifiche, si rende assolutamente necessaria una nuova gara”.
Mancano pareri obbligatori e nuove risorse per adeguare l’iter
Il comitato evidenzia inoltre l’assenza di alcuni pareri considerati obbligatori e la necessità di rivedere diversi atti tecnici e amministrativi. “Oltre a ciò, mancano pareri obbligatori, tra cui quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; il piano economico-finanziario e la delibera Iropi devono essere rifatti; non sono state valutate le alternative progettuali“.
Secondo l’associazione, il decreto si limiterebbe a rinviare la soluzione dei problemi senza prevedere nuove risorse economiche. “Il nuovo decreto si limita a promettere di adeguare l’iter alle decisioni della Corte dei Conti, ma il Ministero dell’Economia ha chiarito che tutto dovrà avvenire con le risorse già disponibili, senza nuovi finanziamenti”. Da qui la valutazione critica sul provvedimento.
“Il risultato è un provvedimento destinato ad un ennesimo flop. È un debole tentativo di limitare i controlli tecnici e di aggirare l’obbligo di gara, senza risolvere i problemi con la normativa europea”.
“L’ennesimo spreco di risorse pubbliche”
E ancora, il comitato parla di un ulteriore spreco di tempo e di risorse pubbliche legato alla vicenda. “Una ennesima perdita di tempo e spreco di risorse pubbliche per tentare di mantenere in vita contratti vecchi di vent’anni, già annullati quattordici anni fa”.
Anche di questo si parlerà al convegno che Invece del ponte organizzerà il 27 marzo al Salone delle Bandiere del Municipio di Messina“, conclude.