Meglio dormire sul fianco destro o sinistro per la salute? Tutti i falsi miti e gli “errori” più comuni

Meglio dormire sul fianco destro o sinistro per la salute? Tutti i falsi miti e gli “errori” più comuni

Riposare bene è una priorità per tutti. Si sa, dormire è un toccasana per la salute poiché comporta benefici tangibili da non sottovalutare. Occorre, però, non credere ciecamente a tutto ciò che si legge in giro per il web, selezionando ciò che è reale da quello che, invece, non lo è.

Una delle domande più frequenti è la seguente: quale posizione preferire e quale evitare? Si dice, spesso, che dormire sul fianco sinistro crei vantaggi per il cuore, la digestione e quant’altro. Ma cosa c’è di vero?


Fianco destro o sinistro?

Per fare chiarezza, ai microfoni di NewSicilia, è intervenuto Luigi De Gennaro, professore ordinario alla Sapienza di Roma e segretario dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno. Si occupa, infatti, di qualsiasi aspetto della ricerca sul sonno normale e patologico, con un interesse precipuo anche sui meccanismi del sogno.

Ci si deve affidare sempre al parere degli esperti certificati. Esiste un’unica società scientifica riconosciuta in Italia e si può consultare il sito ufficiale che descrive gli sviluppi della ricerca scientifica, ma fornisce anche molti contenuti divulgativi, oltre a contenere un elenco completo, regione per regione, dei Centri del Sonno accreditati e degli esperti di Medicina del sonno certificati“, ha spiegato.

Scendendo nel dettaglio e entrando nel vivo della questione, il nostro intervistato ha sfatato subito ogni falso mito per mettere al sicuro i nostri lettori: “Nessun vantaggio o svantaggio per la salute se si dorme sul fianco destro o su quello sinistro. Sono complete sciocchezze“.

Posizione in cui si dorme e personalità

Poi prosegue: “Negli anni Settanta si sono svolti alcuni studi sull’esistenza di eventuali relazioni tra la posizione in cui si dorme e la personalità. Agli individui oggetto degli studi veniva chiesto prima come dormissero, poi di compilare test sulla personalità. Così, è emersa una correlazione tra la postura tenuta nel sonno e aspetti del carattere“.

In realtà, in media di notte si cambia posizione circa trenta volte, quindi è difficile individuare la posizione caratterizzante di ogni persona. Quello che le persone raccontano della propria posizione “preferita” è poco attendibile, perché a loro non direttamente noto“, aggiunge.

Quella che le posizioni del sonno riflettano una specifica personalità è solo una possibilità, con ancora poche conferme dalla ricerca scientifica“, puntualizza meglio.

Come dormire

Abitudini e preferenze

E ancora: “Va poi considerato che si cambia posizione non soltanto nel corso della stessa notte, ma anche a seguito di cambiamenti nelle abitudini di vita. Per esempio, quando si decide di andare a vivere con il partner, dividendo il letto, si possono assumere posizioni diverse da quelle che si tenevano prima. Lo stesso vale per chi ha l’abitudine di dormire con il proprio animale domestico“.

Bisogna anche aggiungere che alcuni aspetti delle posture durante il sonno sono dipendenti dalle diverse fasi della vita. Inoltre esistono consistenti preferenze diverse tra i due sessi“, specifica.

Posizione “preferita” e quella da evitare

A ciascuno la sua posizione, ma qual è la più diffusa? Luigi De Gennaro risponde: “Nei pochi casi, in cui ci sì è basati su registrazioni obiettive e non su valutazioni soggettive (come detto in precedenza, poco attendibili) le due posizioni laterali, verso destra e sinistra tendono a essere le più frequenti negli adulti. A seguire la posizione supina e la prona, come la meno frequente“.

Da accantonare, invece, una specifica postura del sonno: “Un’unica cosa si può dire con certezza e ha ricevuto numerose conferme: la posizione supina andrebbe il più possibile evitata. La spiegazione è molto semplice dal momento che i già presenti e numerosi problemi alla funzione respiratoria durante il sonno (dal semplice russamento alle apnee del sonno) sono accentuati dalla posizione supina. Questo vale per tutti, anche per le donne incinte“.

Proprio sull’ultimo punto: “In gravidanza, si consiglia di evitare quella prona e supina, preferendo quelle laterali“.

Immagine di repertorio