Come scegliere l’amministratore condominiale giusto

Come scegliere l’amministratore condominiale giusto

L’amministratore di condominio è una figura, prevista dal Codice Civile, che si occupa di gestire e rappresentare uno stabile composto da più di 8 condomini. Non esistendo attualmente un Albo o un registro ufficiale in cui sono presenti i professionisti qualificati nell’ambito dell’amministrazione condominiale, né un Ente preposto al controllo e alla tutela del compito svolto, molto spesso questa figura viene individuata tramite passaparola, scelta tra i condomini o selezionata online, senza la certezza di trovare la competenza e conoscenza necessaria in materia. Per evitare di commettere errori, sempre più spesso i condomini scelgono di rivolgersi a Società strutturate, in grado di garantire Amministratori di Condominio esperti affiancati da teams dedicati per ogni funzione e presenti quasi in ogni parte d’Italia, come ad esempio il servizio di amministratore di condominio a Palermo di Estia, che offre le migliori tecniche di gestione e valorizzazione del condominio, dell’immobile e delle persone che lo vivono.

Amministratore condominiale: i requisiti obbligatori

Per scegliere l’amministratore di condominio giusto per il proprio stabile, è necessario conoscere quali sono i requisiti obbligatori che questa figura deve possedere per poter operare in modo efficiente e nel rispetto della Legge. Prima di tutto, a livello formativo deve aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado, avere frequentato un corso di formazione iniziale e aver svolto attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale. A livello giuridico, deve essere in possesso dei diritti civili, non aver commesso delitti né essere sottoposto a misure di prevenzione divenute definitive e non deve essere interdetto, inabilitato o annotato nell’elenco dei protesti cambiari. Si tratta di requisiti essenziali che possono fare la differenza tra un amministratore di condominio valido e uno che potrebbe mettere lo stabile a rischio, quindi sono da tenere in forte considerazione al momento della scelta e della votazione.



Amministratore condominiale: le competenze necessarie

Se i requisiti elencati sopra sono obbligatori per poter svolgere il compito di amministratore di condominio ai sensi di Legge, ci sono tutta una serie di competenze e abilità che rendono una figura più preparata rispetto a un’altra. Il primo requisito fondamentale per un amministratore di condominio realmente preparato e in grado di svolgere il lavoro in modo professionale e impeccabile è avere un’adeguata formazione, che permette di conoscere le norme giuridiche, amministrative e fiscali e di essere aggiornato su tutti i cambiamenti e le novità. Ci sono poi l’esperienza, cruciale per acquisire doti di problem solving, organizzazione, gestione efficace e pianificazione, l’etica e la correttezza nei confronti dei condomini, dei fornitori di beni e servizi e dei professionisti che prestano la loro attività per il condominio. Questa skill è indispensabile per garantire una gestione trasparente, equa e sostenibile anche nel lungo periodo. Anche disponibilità e reperibilità sono valori da tenere in forte considerazione per rendere la figura preposta all’amministrazione condominiale fidata e i condomini più sicuri. Infine, un amministratore valido possiede una comunicazione chiara, che gli permette di spiegare al meglio ogni questione, gestire le Assemblee, risolvere eventuali screzi, conflitti e problematiche e porsi come figura solida e punto di riferimento riconosciuto.