Pandemia, prorogato il “Congedo parentale Covid”: come accedere e chi può usufruirne

Pandemia, prorogato il “Congedo parentale Covid”: come accedere e chi può usufruirne

ITALIA – La pandemia da Coronavirus è tutt’altro che finita e i contagi sono in forte aumento. Nelle ultime settimane, soprattutto dopo il rientro in classe, i casi di contagio o di contatto con positivo sono aumentati e per i genitori diventa davvero problematico gestire lavoro e famiglia.

L’Inps, pertanto, ha deciso a inizio mese di prorogare fino al 31 marzo 2022 il “Congedo parentale SARS CoV-2” per i genitori lavoratori dipendenti. Il congedo serve per la cura dei figli conviventi minori di 14 anni affetti dal Covid-19, in quarantena da contatto o con attività didattica o educativa in presenza sospesa. Una misura fondamentale, soprattutto dopo il report dell’Ufficio scolastico regionale della Sicilia che mostra come siano oltre 20mila gli studenti positivi.


La stessa misura, in generale, si applica anche senza limiti di età e indipendentemente dalla convivenza, per la cura di figli con disabilità in situazione di gravità accertata, in caso di sospensione della didattica in presenza di scuole di ogni ordine e grado o in caso di chiusura dei centri diurni a carattere assistenziale.

CHI PUÒ USUFRUIRE E COME FUNZIONA LA MISURA

Nel caso dei lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, la misura è usufruibile solo da chi non ha può, per ovvie motivazioni, a esempio un’operatore di terra dell’aeroporto, optare per lo smart working. In ogni caso, sia per i lavoratori dipende che per gli autonomi in modalità alternata da parte dei 2 genitori (non tutti e due i genitori negli stessi giorni) e non nei giorni in cui è richiesto anche il congedo ai sensi della Legge 104/92.

Il beneficio, in ogni caso, ha copertura nazionale, indipendentemente dai colori attribuiti alle singole regioni sulla base della diffusione del contagio.

Nei giorni di congedo parentale Covid-19 fruiti, viene riconosciuto al genitore un’indennità pari al 50% della retribuzione. Per i genitori con figli tra i 14 e i 16, al di fuori di che esente come sopra descritto, il lavoratore può richiedere il congedo parentale ma non riceverà alcuna retribuzione né riconoscimento di contribuzione figurativa.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda, già attiva nel portale dell’Istituto, deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • tramite il portale web dell’Istituto www.inps.it, nell’ambito dei servizi per presentare le domande di “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”, se si è in possesso di credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno II livello, della Carta di identità elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164m164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite gli Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Si confermano le indicazioni sulla modalità di presentazione delle domande relative al Congedo parentale SARS CoV-2 per lavoratori dipendenti che sono state fornite con il messaggio 4564 del 21 dicembre 2021.

Con successivo messaggio, all’esito del rilascio degli aggiornamenti in corso sulla relativa procedura, saranno comunicate le modalità per la presentazione delle domande di Congedo parentale SARS CoV-2 per genitori lavoratrici e lavoratori autonomi iscritti all’Inps e per quelli iscritti alla Gestione separata.