Super Green Pass, ai no-vax non basterà più il tampone: “irriducibili” con le spalle al muro, arriva il decreto

Super Green Pass, ai no-vax non basterà più il tampone: “irriducibili” con le spalle al muro, arriva il decreto

ITALIA – Verrà approvato entro mercoledì 24 novembre il decreto legge con le nuove regole previste con l’integrazione del Super Green Pass. A spingere per la nuova norma sono state le Regioni in occasione di un incontro che si è tenuto nella giornata di lunedì a Palazzo Chigi.

Obiettivo dell’introduzione del Super Green Pass e di altre regole è quello di conferire un “premio” ai soggetti che si sottopongono alla vaccinazione contro il Coronavirus, strumento fondamentale per porre un freno alla circolazione della pandemia nel nostro Paese.


Evitare nuove chiusure

In questa ottica, i provvedimenti si riveleranno utili per evitare nuove chiusure delle attività commerciali, così come avvenuto in occasione del lockdown dello scorso anno e nei mesi seguenti.

Di contro, i cosiddetti no-vax – ossia quegli individui che continuano a non volersi sottoporre al ciclo vaccinale – saranno soggetti a ulteriori limitazioni.

Super Green Pass anche in zona bianca?

Alcuni governatori, in particolare, avrebbero chiesto di fare scattare i divieti già in zona bianca. Ancora da comprendere, però, la data a partire dalla quale verranno applicate le norme.

Si lavora per introdurre le restrizioni quanto prima, con l’obiettivo di “salvare” l’Immacolata e le festività natalizie. A preoccupare, infatti, sono gli ultimi dati relativi la ripresa del contagio nel Paese.

No-vax, cosa non potranno fare?

Ai contrari al vaccino non sarà permesso l’accesso a ristoranti, cinema, teatro, stadi, discoteche, palestre e piscine. Durante i mesi invernali, inoltre, i non vaccinati non potranno nemmeno frequentare le piste da sci.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro, verrà rilasciato un Green Pass temporaneo attraverso il tampone.

Il Super Green Pass, invece, potrà essere rilasciato soltanto ai soggetti che si saranno sottoposti alla vaccinazione o che avranno attestato la guarigione dal Covid-19. Il test, in tutti gli altri casi, non verrà ritenuto sufficiente per la concessione del certificato.

Immagine di repertorio