Calcetto, tifosi, ristoranti, coprifuoco e ritorno della zona gialla: dal 26 aprile l’Italia riparte – VIDEO

Calcetto, tifosi, ristoranti, coprifuoco e ritorno della zona gialla: dal 26 aprile l’Italia riparte – VIDEO

ITALIA – “Rischio calcolato” ma necessario per la ripartenza dell’Italia. Ad annunciarlo, nella conferenza stampa di ieri, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, che si appresta a firmare il nuovo decreto che entrerà in vigore dal prossimo 26 aprile. E le novità annunciate sono già diverse.

Zona gialla, spostamenti e “coprifuoco”

Dopo l’abolizione degli scorsi decreti, torna in vigore la zona gialla per quelle regioni i cui parametri saranno in linea con i requisiti. La fascia bassa di rischio, inoltre, porterà anche all’apertura di molte attività all’aperto, ristoranti inclusi.


Dovrebbe anche essere previsto il libero spostamento tra regioni gialle, senza, quindi, l’utilizzo di autocertificazione e i conseguenti motivi di salute, lavoro e necessità (istituzione del pass).

Il “coprifuoco” dovrebbe essere mantenuto con le stesse modalità: divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5, fatta eccezione per i motivi di cui sopra.

Riparte la scuola

Novità importanti anche per il mondo della scuola. In zona gialla e arancione, tutte le lezioni delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno in presenza.

Più cauti, invece, i provvedimenti per le regioni in zona rossa. Lezioni in presenza fino alla terza media; scaglionamento degli studenti delle scuole superiori, con solo il 50% in presenza. Il resto dei ragazzi resterà in DAD (Didattica a distanza).

Sport

Un settore che potrà beneficare del nuovo decreto sarà quello dello sport, anche se palestre e piscine dovranno ancora attendere. In zona gialla, saranno consentiti tutti gli sport di contatto all’aperto, inclusi calcetto e basket.

Da inizio maggio, inoltre, sempre in zona gialla, verranno riaperti gli stadi: l’ipotesi, al momento, è il ripristino dei 1.000 spettatori in presenza. In 500, invece, potranno entrare nei palazzetti al chiuso.

Quest’ultimo provvedimento vale per le competizioni di interesse nazionale.