Il Vaccarini di Catania incontra Medici Senza Frontiere - Newsicilia

Il Vaccarini di Catania incontra Medici Senza Frontiere

Il Vaccarini di Catania incontra Medici Senza Frontiere

CATANIA – Quando una scuola si apre al mondo e ai suoi problemi, può dirsi assolta la sua funzione di baluardo di civiltà: in quest’ottica si inserisce l’incontro avvenuto il 9 maggio scorso, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. “G.B. Vaccarini” di Catania, diretto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Salvina Gemmellaro, con il Dott. Alessandro Trainito, anestesista di Medici Senza Frontiere.

L’iniziativa, prevista per le classi quinte dell’Istituto e inserita nell’ambito dei percorsi trasversali di Cittadinanza e Costituzione, attivati nell’ambito della progettazione didattico-formativa, ha avuto non solo lo scopo di sensibilizzare gli alunni sul problema delle guerre ancora in corso in varie aree del pianeta, ma ha anche mirato a trasmettere e diffondere la cultura della pace. L’intenso faccia a faccia con un esponente dell’Organizzazione medico-umanitaria internazionale, nata nel 1971 e insignita del premio Nobel per la pace nel 1999, è stato un momento altamente formativo per gli studenti dell’Istituto che hanno potuto rendersi conto delle inutili carneficine e delle loro nefaste conseguenze che si consumano per lo più dinanzi all’indifferenza e al silenzio di un’ampia parte dell’opinione pubblica che, nella maggior parte dei casi, viene tenuta all’oscuro dell’esistenza stessa di questi conflitti in virtù dei filtri operati nella diffusione delle informazioni.

Il giovane medico, dopo aver illustrato le motivazioni profonde della scelta praticata dopo la laurea in “Medicina e Chirurgia” e il conseguimento della specializzazione in anestesia presso l’Università degli Studi di Catania, ha fatto una rapida carrellata delle missioni che l’hanno visto operare nella Repubblica centrafricana, in Burundi, in Nigeria, in Palestina, a Gaza e in Iraq. Parole senza alcuna retorica, quelle proferite dal Dott. Alessandro Trainito, che hanno avuto il potere di catturare l’attenzione, oltreché il silenzio empatico e significativo, di tutto l’uditorio che, attraverso la testimonianza diretta di chi ha assistito alla negazione completa dei diritti umani, ha potuto riflettere sul fatto che il rispetto della vita umana esige una scelta di pace incondizionata.

La considerazione sul volto oscuro dei vari conflitti ancora in corso, generati da motivi etnici, religiosi, nazionalistici si è caricata di sfumature più ampie e profonde nel momento in cui il baricentro della discussione si è spostato sulla constatazione che solo una propaganda efficace condotta dalle élite politico-militari, mirata alla sapiente costruzione dell’altro come nemico e come pericolo incombente, riesce ad attivare quei meccanismi psicologici che rendono possibile l’adesione alle guerre perfino delle masse popolari. La speranza di sconfiggere la guerra si lega, dunque, all’evoluzione culturale dei singoli individui, delle società e degli Stati. Persino le tensioni nei rapporti personali possono appianarsi nel momento in cui, come è stato dimostrato dai bloggers protagonisti del video proiettato in aula, si riflette sul significato profondo della parola “Noi” e si accorciano i passi per ridurre le distanze che ci separano dall’altro. Riconoscere l’uomo in ogni uomo, questo l’importante messaggio di humanitas di cui si è caricato l’incontro con il Dott.re Trainito, che ha aperto gli orizzonti dei giovani studenti illustrando, con un linguaggio chiaro ed efficace, l’operato concreto di Medici Senza Frontiere, mettendo in evidenza come l’organizzazione non solo operi in contesti colpiti dalle guerre, ma come risponda rapidamente a eventi naturali come terremoti, tsunami o uragani assicurando le necessarie cure mediche, talvolta negate o rese materialmente impossibili dalla mancanza di fondi.


L’Organizzazione MSF, come è stato chiarito, interviene anche in caso di epidemie curando i malati ed effettuando campagne di vaccinazione di massa. Una vera e propria immersione nell’attualità che ha saputo convogliare l’attenzione degli alunni esortandoli anche a concentrarsi su questioni etiche allorché sono stati chiamati in causa anche i principi dell’organizzazione: l’indipendenza, la neutralità, l’imparzialità, il dovere della testimonianza e il senso di responsabilità.

Il dialogo con l’esponente di Medici Senza Frontiere è stato, dunque, un ulteriore tassello altamente significativo del percorso intrapreso dal Vaccarini nella direzione dello sviluppo delle abilità in materia di competenza civica, in quanto ha offerto la testimonianza diretta di una persona che ha scelto deliberatamente di impegnarsi in modo efficace per offrire solidarietà e aiuto in contesti in cui prolifera l’istinto aggressivo-distruttivo dell’uomo.

L’articolo è stato redatto con la collaborazione della Professoressa Carla Biscuso

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