Educare ai sentimenti e agli affetti: una nuova materia approda nelle scuole

Educare ai sentimenti e agli affetti: una nuova materia approda nelle scuole

CATANIA – Quante volte abbiamo letto sui social network, sui muri delle strade e sentito dire frasi come: “La donna vuole essere dominata“, “Quello è ritardato“, “Tornatene con le scimmie“.

Frasi piene di odio, razziste e, soprattutto, piene di pregiudizi e precetti che giorno per giorno plasmano la mentalità dei giovani e dei futuri uomini.




Infatti, secondo il rapporto Eures 2017, quasi 7 milioni di donne italiane hanno denunciato di aver subito violenza fisica e/o sessuale, 114 sono state vittime di femminicidio, ogni 3 giorni. Ma non solo, sempre più sono i casi di violenza su bambini stranieri e disabili fisici e psichici.

Un problema, un declino così profondo che giorno per giorno sconvolge la società, che si indigna e lamenta ogni volta che salta fuori un caso di cronaca nera.

Allora, per trovare una “cura” a questo disagio sociale, a partire da quest’anno scolastico, i licei di Torino e di tutto il Piemonte faranno una nuova materia, l’educazione sentimentale. Una scelta che presto potrebbe essere emulata da molte scuole in tutto il territorio, soprattutto da alcune istituzioni scolastiche siciliane.

Per avere chiarimenti sull’importanza e in cosa consista l’educazione sentimentale, ai nostri microfoni la psicologa Valentina La Rosa, che ci ha spiegato: “Il fatto che le nuove generazioni necessitino di un’educazione sentimentale è sintomo di un’importante crisi delle istituzioni affettive, cioè le famiglieLa creazione apposita di programmi per l’educazione sentimentale non sono altro che un segnale di una crisi contemporanea“.

Continua la dottoressa La Rosa: “La predisposizione di programmi specifici possono essere un bene per i giovani di oggi che, nel corso degli anni, hanno perso i punti di riferimento, con il rischio di avere un declino“.

I programmi prevederanno percorsi su varie tematiche, possiamo citare le più importanti quali ‘il rispetto della donna, delle diversità e degli handicap fisici e psichici‘, ma anche i rapporti di amicizia e in famiglia. Naturalmente è importante che questi ultimi vengano plasmati in base alle situazioni, alle realtà e alle differenti culture che, come oramai è noto, influenzano la nostra morale“.

La dottoressa ha poi concluso sottolineando che: “Per me, credo sia più importante dare occhio alle differenti diversità e alle donne, soprattutto in luce degli ultimi fatti di cronaca“.

Sicuramente un programma quale l’educazione affettiva va integrato ai vari percorsi scolastici. Molti sono i professori che credono sia più importante dare spazio ai sentimenti che alla normale lezione.

Speriamo che questa materia sperimentale possa diventare obbligatoria in tutte le scuole di Italia, di qualsiasi ordine e grado e, soprattutto, possa avere un reale effetto sulle nuove generazioni.