L’estate 2020 alla scoperta delle bellezze dell’Isola: NewSicilia fa tappa a Santa Lucia del Mela

L’estate 2020 alla scoperta delle bellezze dell’Isola: NewSicilia fa tappa a Santa Lucia del Mela

MESSINA – Questa settimana la redazione NewSicilia.it si ferma per visitare ben due borghi nella provincia di Messina in compagnia del Comitato Sicilia Turistica, alla scoperta delle bellezze di un territorio straordinario. La prima tappa è Santa Lucia del Mela, situato nell’entroterra messinese e arroccato sulla collina a dominare la città di Milazzo.


Fu il Conte Ruggero nel 1094 che, a seguito di un voto religioso per auspicare la vittoria sugli Arabi, fece erigere una Chiesa ai piedi del Castello dedicandola alla martire Santa Lucia.


Foto di Santino Gitto

E proprio il Castello a essere il protagonista della prima visita guidata, suggestivo e imperdibile, è una struttura millenaria.  L’edificio sovrasta la cittadina e la costa tirrenica, di origine araba fu ampliato prima dall’Imperatore Federico II di Svevia e successivamente da Federico II d’Aragona. Attorno al 1600 venne costruito un santuario che ospita ancor oggi la stupenda statua marmorea della Madonna della Neve di Antonello Gagini. Il Castello è considerato una delle meraviglie indiscusse della Sicilia e offre l’opportunità di godere di un panorama mozzafiato che comprende le Isole Eolie, Capo Milazzo e parte della Calabria e, contemporaneamente ammirare il borgo sottostante.



Dopo il giro all’interno del Castello, la passeggiata prosegue tra le vie del centro storico alla scoperta delle altre chiese sparse per il borgo.

Foto di Santino Gitto

Finita la visita di Santa Maria del Mela non resta che prendere la macchina e dirigersi verso Sinagra, a un’ora circa di distanza in direzione Messina. Il comune che si affaccia sulle sponde del torrente Naso, situato sui monti Nebrodi è caratterizzato da peculiarità naturalistiche uniche. Il borgo è costituito da una serie di vicoli e strade di origine medievale, è probabile che rappresenti uno dei più antichi insediamenti sui Nebrodi. Sinagra fa parte anche dei “Comuni Fioriti”, conosciuta e apprezzata per gli addobbi floreali allestiti sui balconi e nelle strade con grande cura dai cittadini e dalle istituzioni.


Foto Comitato Sicilia Turistica

Anche Sinagra possiede un piccolo Castello, situato su un promontorio roccioso, che domina l’intera parte inferiore del paese. Abitato da diverse famiglie, l’ultima in ordine di tempo fu quella di Marianna Joppolo, sposa del duca di Misterbianco. La struttura preserva ancora la torre con l’orologio e il complesso storico viene completato dalla Chiesa di S. Antonio, che in base alle sue caratteristiche pare avere origini normanne. Gli spazi esterni che circondano il castello sono spesso teatro di manifestazioni culturali, concerti e serate estive danzanti.

Proprio sotto il castello si trova la Grotta del Beato Diego, ai piedi di una collina dove si narra che il Beato Diego si recava a pregare. La storia racconta che all’interno della grotta, Diego scavò con le sue stesse mani un letto e un luogo in cui ritirarsi a vita eremitica.

“I borghi rappresentano una ricchezza storica e culturale per il nostro territorio, tanto da poter fare da traino in questo momento storico, per un’economia che riparte dalla promozione delle peculiarità territoriali – afferma Antonino Sapienza del Comitato Sicilia Turistica -. La strategia vincente per fare in modo che questo avvenga è creare una rete di territori – non più singoli luoghi divisi, ma tanti e uniti – che metta da parte gli individualismi a favore della rete“.

La gita della domenica di NewSicilia.it si conclude con la tipica passeggiata per le vie del centro storico e una pausa in uno dei bar del paese, per degustare una delle specialità tipiche della ricca cucina messinese in attesa della prossima tappa.

Fonte foto Gianfranco Rappazzo