Carnevale di Acireale, il direttore artistico Vasta: "È andato benissimo, a pagamento anche l'anno prossimo" - Newsicilia

Carnevale di Acireale, il direttore artistico Vasta: “È andato benissimo, a pagamento anche l’anno prossimo”

Carnevale di Acireale, il direttore artistico Vasta: “È andato benissimo, a pagamento anche l’anno prossimo”

ACIREALE –L’introduzione del pagamento dei cinque euro è andata benissimo“, ad assicurarlo ai microfoni di NewSicilia è il direttore artistico del Carnevale di Acireale, Giulio Vasta, che per l’edizione 2019 appena conclusa ha visto l’introduzione del biglietto a pagamento di 5 euro.

Una novità inizialmente criticata dai tradizionali frequentatori della manifestazione che nei mesi scorsi non avevano visto di buon occhio il ticket per l’ingresso nel circuito cittadino dove si snoda il “più bel Carnevale di Sicilia”. Tuttavia, stando agli organizzatori, la nuova modalità sembrerebbe essere stata apprezzata dai visitatori che hanno assistito alle sfilate dei carri allegorici e agli altri appuntamenti in cartellone.



Si tratta di un prezzo molto popolare – dichiara Vasta – che ha reso ancora più interessante la manifestazione perché ha tagliato fuori chi veniva solo a passarsi il tempo o a bighellonare e ha dato qualità anche alla stessa. In questo modo acquista il Carnevale valore come tutte le cose, perché quando una cosa è gratis è un conto, quando uno paga pensa ‘mi piace’. Chiunque è venuto a trascorrere con noi la giornata è andato via felicissimo di aver pagato questi cinque euro“.

Dal pagamento del biglietto d’ingresso è stata ovviamente esentata la popolazione residente nella città di Acireale poiché “già contribuisce a livello di amministrazione“. “Poi è all’interno del circuito, quindi non puoi far pagare una persona per andarsene a casa“. “L’unica grande preoccupazione – continua Vasta – era quella di chi domandava ‘ah, ma adesso non vengono più le persone perché è a pagamento?’, invece le persone hanno risposto positivamente e sono state felici di aver pagato questo biglietto popolare“.


Ma come è andata, in quanto a presenze, l’edizione 2019 del Carnevale acese? “Diciamo che non sappiamo il numero delle persone venute negli anni passati, non lo sappiamo con certezza nemmeno per quest’anno“, spiega il direttore artistico. “Ci sono i contapersone per gli abbonati e i residenti, ma il flusso di presenza ad occhio è sembrato identico a quello degli anni precedenti. Ora abbiamo un’unità di misura, ci sono i paganti che costituiscono un numero e i residenti che ne formano un altro. Negli anni precedenti non potevamo saperlo“.

Una certezza, però, c’è. Anche il Carnevale del prossimo anno sarà confermato con ingresso a pagamento: “È previsto al 100% perché con la contribuzione degli enti non si potrà fare altro, già non era possibile quest’anno. La Regione Siciliana, nonostante il Carnevale di Acireale sia il primo evento turistico dell’isola, dà un contributo di 25mila euro, una cifra non adatta. Se punto su un evento che mi porta turisti in Sicilia anche da altre parti del mondo, è chiaro che devo finanziarlo. Altrimenti muore o va su altre strade“.

Abbiamo avuto l’obbligo – conclude il direttore artistico Vasta – di andare a trovare strade diverse rispetto al passato. Quando c’erano le Lire avevamo contributi per 300 milioni, dalla Provincia per 150 milioni e dalle Terme per 70 milioni. Tutte cose che sono scomparse. Non si può fare altrimenti“.

Immagine di repertorio

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